giovedì 27 febbraio 2014

Lasagna con funghi pioppini, provola di Sorrento e besciamella con fontina




Lo so, latito da qui da tantissimi mesi…purtroppo non ho scuse “decenti” o novità belle e/o  “strabilianti” da potervi raccontare, semplicemente un periodo di pausa dovuto a depressione culinaria unita a tanta, troppa pigrizia, ma soprattutto voglia di capire se sto blog  lo debba chiudere o no. La decisione non è stata ancora presa. Certo è che, vista la mia continua assenza, non credo  mi possa ancora definire una foodblogger a tutti gli effetti. Guardando in giro infatti, vedo blog in cui si pubblicano  tutti i giorni piatti pazzeschi con foto stupende e spiegazioni accurate unite a raccontini pre-ricette  da “urlo”! E allora non mi sento all’altezza! Ma, purtroppo, questo periodo va così: se ho voglia di cucinare cose buone, non ho voglia di fotografarle e viceversa. Inoltre qui a casa mia, a differenza di tante case foodblogghine, non è che tutti i giorni si preparino paste ripiene, secondi succulenti, pizze e torte salate da sballo, per non parlare dei dolci da altissima pasticceria….e allora lo sconforto mi attanaglia…..e tanti dubbi mi assalgono: “a buon intenditor, poche parole”, sarebbe a dire “capisci a me”  ;-)

Ok, basta così. Ora due parole sulla ricetta che vi presento: in primis l’ho scelta  perché è la mia prima lasagna fresca preparata con la sfogliatrice Kenwood, ( lo so, tutti siamo bravi con l’aiuto delle macchine!); secondo perché può essere un’alternativa gustosa alla tipica lasagna napoletana di carnevale, per tutti coloro che, come me, oramai non mangiano più carne (ricordo che la lasagna napoletana viene fatta con sugo di ragù di carne e con l’aggiunta di polpettine fritte e cervellatine di maiale, oltre a tocchetti di salame Napoli). Insomma, spero vi piaccia e soprattutto che vi piacciano i funghi :-)

Ingredienti x 6/8

Per la pasta

-         400 gr. di farina di grano duro;
-         4 uova;
-         Acqua e sale q.b.


Per il ripieno
-         750 gr. di funghi pioppini;
-         1 carota piccola;
-         1 gambo di sedano;
-         1 aglio in camicia;
-         Sale, pepe e prezzemolo;
-         Olio evo
-         300 gr. di provola fresca di Sorrento;
-         Parmigiano reggiano grattugiato;

Per la besciamella alla fontina

-         80 gr. di burro
-         80 gr. farina
-         600 ml di latte intero
-         150 gr di fontina
-         50 gr di grana grattugiato
-         Sale, pepe e noce moscata

Per la preparazione della pasta io ho usato il magico Kenwood. Nella ciotola, con il gancio K ho mescolato la farina, le uova il sale e, a poco a poco fino a raggiungere una giusta consistenza della pasta, ho aggiunto un poco di acqua. Ho quindi fatto riposare l’impasto, coperto da un canovaccio pulito, per una mezz’ora. Quindi ho formato le sfoglie con l’aiuto (SANTO!) della sfogliatrice, sempre della Kenwood. Le ho quindi fatte bollire in abbondante acqua, sale e  un filo di olio di oliva  per 3,4 minuti. Appena cotte le ho scolate e messe a raffreddare su un telo pulito.
Nel frattempo ho pulito e tagliato i funghi più grandi e li ho aggiunti in padella, ad un soffritto fatto con  olio evo,  carota e sedano a pezzettini  ed aglio in camicia. Ho salato, pepato, portato a cottura e infine spolverizzato con abbondante prezzemolo tritato. 
Per la besciamella fate fondere in una casseruola, a fuoco basso, il burro, unite la farina e mescolate fino ad avere una crema. Versare il latte tiepido, poco alla volta, il sale, il pepe e la noce moscata  e portate a bollore. Fate cuocere per 12/15 minuti circa.In ultimo unite il grana e la fontina tagliata a tocchetti molto piccoli. Amalgamate bene, fino al completo scioglimento dei formaggi.
Deve risultare una salsa piuttosto fluida.
A questo punto ho iniziato a comporre la lasagna.
In una teglia antiaderente leggermente imburrata ho messo un po’ di besciamella sul fondo e ho fatto il primo strato di lasagne, ancora besciamella, i funghi, la provola tagliata a pezzettini, il formaggio parmigiano grattugiato, ancora besciamella e via con un altro strato di lasagne e di funghi e di provola e di formaggio e di besciamella ecc. ecc. Finire con uno strato di besciamella e parmigiano grattugiato. Gratinare in forno per 20 minuti circa a 180°.
Sembra complicato, ma credetemi, se ci sono riuscita io....e ho detto tutto!

Allora, buon appetito e speriamo di risentirci prestissimo, speriamo! 

Vi auguro buona vita e Buonumore in Cucina, sempre.
Un abbraccio
Rosalba





martedì 10 settembre 2013

Casarecce con alici e pomodorini secchi sott'olio, al profumo di erbe di Provenza


Se domani vi trovate al mercato al banco del pesce, comprate una manciata di alici freschissime e preparate questo primo, gustoso, sano e soprattutto velocissimo, parola mia ;-)


Ingredienti x 4:
- 320 gr di pasta Garofalo formato tortiglioni;
- 300 gr. di alici fresche, eviscerate e diliscate;
-  6/7 pomodorini sott'olio, ben sgocciolati;
- un cucchiaino di erbe di Provenza (mix di erbe aromatiche essiccate, rosmarino, timo, basilico, finocchio, maggiorana, menta, salvia, santoreggia e origano);
- un aglio schiacciato in camicia;
- olio evo q.b.

Tagliate a tocchetti le alici ben diliscate e a pezzi i pomodorini secchi ben sgocciolati. Preparate il condimento nel momento in cui calate la pasta: in una padella versate un filo di olio evo e fate soffriggere l'aglio in camicia schiacciato e le erbe di Provenza, aggiungete i pomodorini, fate insaporire. Un paio di minuti prima di scolare la pasta, versate in padella anche i tocchetti di alici, quindi la pasta, un paio di cucchiai della sua acqua di cottura e mantecate bene. Spegnete e servite.


p.s. se non avete i pomodorini secchi, potete usare i freschi, ma giusto 3/4 per dare un po' di colore.
p.p.s. se non avete le erbe di Provenza, potete usare dell'origano secco...ma io vi consiglio di comprare questa miscela dal sapore unico. Io quest'estate ho fatto indigestione di bruschette con aglio, sale ed olio alle erbe di Provenza ...una bontà unica ;-)
p.p.p.s. se non avete le alici fresche....cambiate primo piatto, quelle sono assolutamente necessarie :-)))

Un abbraccio da Buonumore in Cucina, alla prossima
Rosalba

venerdì 6 settembre 2013

Brioche siciliane con il tuppo a farcitura salata...solo un'occasione per abbracciarvi tutti :-)



Quasi due mesi e mezzo di assenza dal blog, dal mio ma anche da tutti gli altri (perdono!!). L'ultimo anno non è stato un granché, ma lo sapete già. All'inizio dell'estate però, esattamente la data del mio ultimo post, tutto mi appariva meno peggio di come fosse in realtà. L'estate e le vacanze con la mia mammina e mio fratello (le uniche due settimane dell'anno!) erano vicine, meraviglioso. Ed effettivamente sono state così. Quindici giorni nell'isola che amo di più al mondo, Ischia. Un tempo splendido, con mare ancor più bello del solito, amicizie nuove davvero straordinarie e poi soprattutto il sorriso, la felicità e la gioia di mia mamma, nient'altro di più da chiedere :-)
Poi si torna a casa, e in meno di 12 ore ti cade il mondo addosso. La "bolla magica"  in cui hai vissuto per due settimane, la felicità di cui hai sperato di poter godere almeno per un po', tutto ad un tratto, puff, viene spazzata via...e quindi ti tocca fare i conti con chi ha deciso, anche per te, che la "sua"  vita è, deve e dovrà, essere  anche un pensiero tuo. Ed ecco che torni a non dormire più, a non mangiare, a non riuscire più a cucinare, insomma a non avere più alcuna volontà. Sei sempre a farti domande, a capire dove e se hai sbagliato, a cercare una soluzione, anche se sai bene che "LA" soluzione tu non sei in grado di averla, purtroppo. E le giornate scivolano via così, in completa apatia. Poi un giorno tua mamma ti chiede di preparare le brioche siciliane, quelle che ad Ischia mangiava a colazione. Allora ti rimbocchi le maniche, spolveri la planetaria, inizi ad impastare, con calma molta calma e capisci che  "solo cucinare ti potrà salvare la vita"  ;-) ....

Questo post, in realtà, nasce solo dalla voglia di salutare tutti voi. La ricetta infatti è "copiata"  dal blog Profumo di Lievito , del grandissimo Adriano e la potrete leggere qui brioche sicule.
Io ho solo preferito, per le foto, una farcitura salata, adattissima con il gusto non troppo dolce della brioche. Ma mia mamma le ha mangiate, a colazione, con burro e marmellata o, meglio ancora, al naturale.
Insomma grazie Profumo di Lievito, grazie di cuore.
Di seguito inserisco qualche foto, non troppo bella, come sempre ;-)

 Questo il tagliere con la farcitura: pomodori sorrentini, lattuga, cetriolo e salsa mia, così preparata:

- 2 cucchiai di yogurt magro;
- 1 cucchiaio di senape;
- 1 cucchiaio di ketchup;
- tre/quattro gocce di tabasco piccante

mescolare il tutto con un minifrullino manuale :-)




Queste le brioche appena porzionate



queste le brioche all'ultima lievitazione, prima di essere spennellate con uovo e poi appena uscite dal forno :-)


queste ultime foto sono state fatte dopo un paio di giorni dalla cottura delle brioche e dopo averle tenute, in dispensa, in sacchetti da alimenti: questa la causa delle "rughe", ma vi assicuro che erano assolutamente fresche, morbide e  ancora gustosissime.

Un abbraccio a tutti da Buonumore in Cucina
Vi aspetto prestissimo con una ricetta di un bel primo piatto con pesce :-)
Baci
Rosalba

venerdì 21 giugno 2013

Cupoletta di alici con farcitura di robiola e zucchine alla menta



Era ovvio che l'estate ( e questa volta non sbaglio stagione visto che oggi è 21 giugno!) ci travolgesse, come quasi sempre da un po' di anni a questa parte, con tutto il suo esplosivo calore e soprattutto la sua umidità! Non so voi, ma io, se c'è una cosa che non sopporto è proprio l'umido...sempre più convinta di aver vissuto, in vite precedenti, in paesi di certo non tropicali ;-) Comunque sia, va bene così, abbiamo avuto un inverno abbastanza rigido, non possiamo lamentarci della bella stagione....speriamo solo non duri tanto ;-)
Questa è una ricetta abbastanza estiva, se non fosse per l'uso del forno, ma tanto moltissime di voi  lo accendono un giorno si e l'altro pure. Quindi, tra una torta, una montagna di biscotti, un buon pane o una torta salata, non avrete difficoltà a tenerlo acceso 7/8 minuti in più per questa ricetta :-)

Ingredienti per 4/5 stampini:
- 300 gr. di alici deliscate e senza coda;
- un paio di zucchine piccole e tenere;
- una manciata di menta fresca;
- 150 gr. di robiola;
- sale e pepe;
- olio evo q.b.

Prendete 4 stampini piccoli, io li usati a forma di semisfera, ungeteli con poco olio. Grattugiate le zucchine molto sottili e unitele alla menta tritata e alla robiola, aggiustate con sale e pepe. Adagiate le alici pulite e senza coda alla base degli stampini (cercate di lasciare una parte delle alici fuori dal bordo per poter poi chiudere bene la cupolina), riempite con la crema alle zucchine e chiudete con l'altra parte delle alici. Mettete in forno a 180° per 7/8 minuti. Servite le cupolette tiepide,  condite con olio evo e pepe a piacere e se volete una spruzzata di limone.


Buon fine settimana di mare e sole, per chi può...comunque Buonumore in Cucina a tutti, sempre :-)
Un abbraccio 
Rosalba

venerdì 7 giugno 2013

Spaghettini con vongole e bottarga di muggine in salsa di fagiolini alla colatura di alici di Cetara


Pare che stia arrivando un po' di primavera, o già estate?! Sssshhhhhh, non gridiamolo troppo forte però ;-)
Io, fiduciosa,  ho attrezzato il terrazzo e ordinato qualche altra pianta. Un piccolo polmone verde, in pieno centro storico di Napoli, fa sempre bene all'anima, alla mia assolutamente si.
Comunque, anche se la primavera o estate (io non so più come chiamarla questa stagione) con il suo caldo sole, è oramai alle porte, non mi farà certo cucinare meno pasta, anzi. Fumanti spaghettate al pomodoro fresco, parmigiano e basilico, di ritorno dal mare, piuttosto che fulminee spadellate di pasta con aglio olio e peperoncino al chiaro di luna, sono d'obbligo e sempre ben accette a casa mia :-) Certo se si potessero usare di più i frutti di mare sarebbe tutta un'altra storia...slurp!
Questa ricetta, nonostante il titolo lunghissimo, è davvero semplice. La scelta dello spaghettino Garofalo, che in meno di 6 minuti è bello e pronto, ci fa risparmiare tempo, senza nulla togliere al gusto. Inoltre, l'abbinamento degli ingredienti utilizzati e la cottura veloce degli stessi, conferisce al piatto un sapore fresco e genuino...adatto proprio al prossimo periodo di calura che ci attende :-) Provatela :-)

Ingredienti x 2:

- 150 gr. di spaghettini Garofalo;
- 350 gr. di vongole veraci;
- 1 cucchiaio di bottarga di muggine macinata;
- 100 gr. di fagiolini già lessati (con un po' della loro acqua di cottura);
- un pugno di pinoli tostati;
- un paio di cucchiaini di colatura di alici di Cetara;
- un aglio in camicia;
- olio evo, sale, peperoncino e prezzemolo tritato a mano q.b.

In una padella fate aprire le vongole, dopo averle accuratamente lavate e fatte spurgare, con un filo di olio, aglio in camicia e peperoncino. Non appena aperte, sgusciatene una parte, conservandone qualcuna con il guscio. In un mixer mettete i fagiolini lessati, la colatura di alici, i pinoli tostati un cucchiaio di acqua di cottura dei fagiolini e frullate tutto fino a formare una salsina cremosa. Bollite gli spaghetti in acqua non troppo salata, non appena al dente (3/4 minuti) fateli saltare nella padella con le vongole, aggiungete la salsa di fagiolini, la bottarga macinata. Spegnete, spolverizzate con il prezzemolo tritato grossolanamente, un giro di olio evo a crudo e buon appetito :-)


p.s. un grazie enorme a Fabio e Annalù del blog Assaggi di Viaggio  che, mi hanno omaggiato di una bottiglina di colatura di alici di Cetara, oro puro campano....grazie grazie grazie!!!

Allora, buon fine settimana "quasi estivo" a tutti voi, sempre pieno di Buonumore in Cucina.
A presto
Rosalba


giovedì 30 maggio 2013

Strudel di spinaci con crema di ceci, olive taggiasche e pomodorini sott'olio


La foto che ho scelto per descrivere questa ricetta mi sembra abbastanza estiva, o almeno quella è la sensazione che dà a me ( a parte la critica per la maniera disordinata in cui ho sistemato l'insalata di rucola e patate!) In effetti qui l'estate pare abbia intenzione di farsi desiderare molto quest'anno, peccato! Proprio ora che, da disoccupata, avrei potuto godermela in santa pace tra sdraio, lettino e doccetta fuori al  piccolo terrazzo di casa...ma che ne parliamo a fare :-)
Torniamo a noi, questa ricetta non è mia, ma è una creazione di Marina del blog Mademoiselle Marina. Oggi mi è capitato di parlare di lei anche sulla mia pagina di Fb...le sue orecchie staranno fischiando a più non posso, hahahaha!! Sul blog di Marina ci sono tante ricette interessanti, buone e soprattutto originali, cosa che, nell'appiattimento generale che noto nei vari blogs di cucina, non guasta affatto. E poi lei è così simpatica e  "a schermo di internet", in quanto non conoscendola personalmente, non posso dire "a pelle",  mi sembra anche una persona speciale, e le mie sensazioni difficilmente sbagliano ;-)  Insomma per me è stato davvero un colpo di fulmine e sono sicura lo sarà anche per voi se andrete a sbirciare nel suo blog.
Da lei troverete la sua versione dello strudel farcito con mousse al prosciutto, io ho preferito optare per un ripieno vegetariano (sempre suggerito da Marina) con ceci, olive taggiasche, pomodori secchi sott'olio e origano secco.

Il procedimento e gli ingredienti per lo strudel li trovate QUI

Io vi lascio solo una nota circa la mia farcitura:

- 1 barattolo piccolo di ceci precotti;
- 2 cubetti di Philadelphia light da 25 gr. cadauno;
- qualche oliva taggiasca denocciolata,
- qualche pomodoro secco sott'olio;
- 1 cucchiaio di olio evo;
- sale, pepe e un po' di origano secco.

Ho scolato e sciacquato i ceci lessati e li ho passati al mixer con il formaggio cremoso, le olive, i pomodori secchi, sale, pepe, l'origano e l'olio. Se la crema dovesse risultare un po' densa aggiungete un cucchiaio di acqua. Con la crema farcite lo strudel e procedete, così come Marina ha fatto con la sua mousse al prosciutto.


Io l'ho mangiato sia caldo che freddo, buono in entrambi i modi. Ma vi assicuro che riscaldato il giorno dopo è ancora meglio ;-)


P.s. scritto dopo la pubblicazione del post: Sara, con il suo commento, mi ha fatto capire che in realtà ciò che ancora deve arrivare è la primavera e non l'estate, come da me scritto! Va beh, ma sarà che tanto non esistono più le mezze stagioni, o no?? Speriamo però arrivi l'estate, qui oggi piove e sembra la vigilia di Natale....hahahaha!!! Buon fine settimana a tutti :-)

Un abbraccio a tutti e Buonumore in Cucina, sempre.
A presto
Rosalba 

lunedì 29 aprile 2013

Risotto alla crema di zucca con vongole e cannolicchi




Io la zucca la adoro! La mangerei anche a colazione, a tocchetti nel latte :-) Fortunatamente qui a Napoli si trova quasi tutto l'anno e devo dire che la zucca estiva è forse anche più buona di quella autunnale, almeno qui da me.
Al mercato del pesce poi ho trovato questi splendidi cannolicchi e come resistere all'acquisto!! E pensare che, quando ero bambina (non proprio nel paleolitico eh!) la domenica mattina, con mia mamma, al mercato li mangiavamo crudi! E tutti i pescivendoli restavano meravigliati dal fatto che io, così piccina, amassi tutti i frutti di mare....assaporandoli senza neanche il limone! Altri tempi, meravigliosi ricordi. Oggi  li mangio raramente crudi, non mi fido più...l'ultima volta è successo più di 5 anni fa a Lecce...meraviglia.... :-)

Ingredienti x 4

- 350 gr di riso (io Acquerello invecchiato 7 anni  )
- 500 gr di zucca;
- 500 gr. di cannolicchi;
- 500 gr. di vongole;
- brodo vegetale;
- 1 scalogno;
- 1 spicchio di aglio;
- olio evo q.b.
- sale, pepe e prezzemolo tritato

Prima di tutto,  potrà sembrare superfluo parlarne, ma credo sia sempre meglio ricordare che usare  materie prime ottime sia fondamentale per la buona riuscita di un piatto....eh, l'ho detto!!! :-) 
Io qui ho scelto di usare infatti un riso eccellente ( giuro, non è un parolone!!) Si tratta del riso Acquerello invecchiato 7 anni, credetemi è superlativo...e fortunatamente ora riesco a trovarlo anche al supermercato  che si trova quasi sotto casa :-)
Allora, prima di tutto in una casseruola con un filo di olio evo e uno spicchio di aglio, fate cuocere la zucca a tocchetti, aggiungendo un po' di brodo vegetale fino a renderla morbida.Una volta cotta, schiacciatela con una forchetta e tenetela da parte. Lavate e fate spurgare in acqua fredda, sciacquandole spesso, sia le vongole che i cannolicchi. Fateli aprire quindi, in due padelle separate, con coperchio.
Non appena tiepidi, eliminate tutti i gusci e tenete da parte i frutti insieme al loro liquido, filtrandolo anche più di una volta per eliminare eventuali impurità. In una pentola scaldate in olio evo lo scalogno tagliato sottile, fatelo diventare trasparente, unite il riso, fatelo tostare per bene, quindi aggiungete un po' di brodo caldo. Continuate unendo la crema di zucca e ancora brodo. Portate a cottura il riso aggiungendo dieci minuti prima della cottura totale (20 minuti) l'acqua filtrata dei frutti di mare, quindi  le vongole e i cannolicchi, questi ultimi, almeno in parte, vi consiglio di tagliarli a tocchetti. Aggiungete prezzemolo e fate riposare qualche minuto. Servite con un giro di olio evo e altri frutti di mare. 
E buon appetito ;-).



Auguro a tutti una splendida settimana stracolma di Buonumore in Cucina :-)
A presto
Rosalba

venerdì 12 aprile 2013

Olive ascolane...o quasi, con ripieno di pesce!




In questo periodo post Pasqua, con l'intenzione di iniziare una qualche fantomatica dieta alimentare che mi permetta di poter indossare decentemente un bikini almeno per fine agosto, il mio congelatore è pieno di pesce, di tutti i tipi. Tra questi ho scovato un paio di filettini di nasello che, per la di sopra menzionata dieta, avrei dovuto cucinare al vapore, al cartoccio con qualche spezia o, al massimo, al sugo con olive e capperi, rigorosamente con solo un, dico UNO (1), cucchiaino di olio evo e da gustare (??!!) assolutamente senza pane.....tristezza infinita!!! Ma poi nella parte superiore del frigo cosa ti vedo?? Delle belle olive greche verdi e ciccionissime (ihihihih!!) Quindi: dàdàdàdàn....al diavolo la dieta, tiè! Certo di "ascolano" non c'è nulla, né la carne né le spezie e neanche le olive (anche se so' che una variante con il pesce la fanno anche lì)...ma mi conoscete no? Io, a meno che non decida di preparare una ricetta specifica, cucino aprendo il frigo e guardando in dispensa ;-)

Per le dosi sono andata davvero ad occhio, inoltre, non essendo certa circa la riuscita della ricetta, ne ho preparate circa 15 con meno di 150 gr di nasello.

Ingredienti:

- delle belle olive verdi carnose, saporite e cicciotte ;-)
- filetti di pesce cotto al vapore (per me nasello)
- coriandolo in polvere
- uova (per l'impasto e per la panatura)
- pane grattugiato
- olio di semi di arachidi per friggere
- sale, pepe bianco


Tagliate le olive a spirale, partendo dall'alto e girando intorno al nocciolo fino ad arrivare alla parte opposta (fate attenzione a non romperle).
In una terrina mettete il pesce al vapore sbriciolato, un po' di coriandolo, sale, pepe bianco e albume di uovo, quanto basta per formare un impasto consistente che andrete ad inserire, in piccole palline, all'interno della spirale di olive.Chiudetele bene con le mani e passatele in uovo sbattuto con sale e pepe e poi nel pane grattugiato. Fate questa operazione due volte. Friggete in olio di arachide a temperatura, scolate su carta per fritti e godetevi questo sfizietto, magari accompagnato con una buona bollicina ;-)



Buon fine settimana e Buonumore in Cucina a tutti voi.
A presto
Rosalba

martedì 12 marzo 2013

Minestra di sedano, finocchi e zucca con zenzero fresco





Questa minestra/zuppa (volendo infatti potreste aggiungere anche la pasta)  l'ho preparata un po' di tempo fa e sinceramente pensavo fosse una delle ultime invernali...ma qui oggi fa più freddo del mese di gennaio :-) In realtà sia la presenza dello zenzero fresco che del finocchio la rendono molto fresca, ideale da mangiare tiepida anche in tempi più caldi, che si spera arrivino quanto prima. Io l'ho servita in questa splendida ciotola per zuppe e minestre con cucchiaio e coperchio, una vero gingillo comodo e molto molto simpatico. La ditta produttrice è la Fox Trot. Se vi va potete dare un'occhiata al catalogo collegandovi al sito della Davalos Italia (clicca QUI), azienda leader in Italia nella distribuzione di oggetti di tendenza, troverete di sicuro qualcosa di vostro gusto ;-) E come dice la scritta sul coperchio: Croquer la vie!

Ingredienti x 4:

-         500 gr di zucca;
-         400 gr di sedano bianco;
-         2 finocchi;
-         1 scalogno;
-         2 cucchiaini di zenzero fresco grattugiato;
-         Brodo vegetale q.b.
-         Olio evo, sale e pepe q.b.


In una casseruola con un po’ di olio evo fate soffriggere, a fuoco basso, lo scalogno tagliato sottile, per non farlo bruciare aggiungete un cucchiaio di brodo vegetale. Nel frattempo pulite tutte le verdure e fatele a tocchetti. Aggiungete nel tegame prima il finocchio e fate insaporire un po’, poi il sedano quindi la zucca. Coprite a filo con il brodo vegetale, aggiustate di sale e fate cuocere, sempre a fuoco moderato, fino a che le verdure non saranno tenere. Profumate ed insaporite con lo zenzero quindi, con il mixer ad immersione, frullate un po’ la zuppa per renderla più cremosa. Servite con olio evo e pepe bianco a piacere. Eventualmente accompagnando con crostini di pane.




Buon appetito e Buonumore in Cucina :-)
A presto
Rosalba

giovedì 21 febbraio 2013

Conchiglioni ripieni con crema di merluzzo ai capperi su salsa di spinacino






Eh lo so, lo so, cominciare un nuovo post sempre con la stessa "antica"  frase, trita e ritrita, che narra così: "scusate per le foto, fanno piangere!!"... non è piacevole, ma è la verità! E ci sta pure che tutti voi, stufi e strastufi, mi suggeriate, sinceramente, di andare a fare un corso di fotografia, anziché continuare a piangermi addosso...e pure di corsa  :-) Per farmi perdonare vi propongo questa ricetta, forse un po'  "particolare", ma buona, facile e assolutamente SANA ;-) Certo volendo la si può modificare aggiungendo besciamelle alla salsa di spinacino o qualche tocchetto di pancetta croccante da unire al ripieno...insomma, come sempre, largo alla fantasia e al gusto personale :-)

Conchiglioni ripieni con crema di merluzzo ai capperi su salsa di spinacino.


-         25 conchiglioni già scaldati;
-         250 gr. di filetti di merluzzo;
-         ½ bicchiere di vino bianco secco;
-         50 gr. di capperi grandi dissalati;
-         due cucchiai di olio evo;
-         maggiorana fresca a piacere;
-         1 aglio in camicia;
-         80 gr. di ricotta di mucca;
-         pepe e sale q.b.
-         pecorino romano grattugiato a piacere

Per la salsa di spinacini:
-         500 gr di spinacini freschi già puliti;
-         2 spicchi di aglio;
-         Un filo di olio evo;
-         1 vasetto da 125 gr. di yogurt magro


Fate saltare in padella,con un poco di olio e uno spicchio di aglio in camicia, i capperi dissalati insieme ai filetti di merluzzo; sfumate con il vino bianco. Quando il merluzzo sarà morbido, aggiustate di pepe e sale, se necessario, ed unite, a fuoco spento la maggiorana.Fate raffreddare e frullate il tutto insieme alla ricotta, magari aggiungendo ancora un po’ di olio evo, se la farcia dovesse risultare troppo compatta.

In un tegame alto fate scaldare l’olio con i 2 spicchi di aglio, aggiungete gli spinacini appena lavati e scolati e fateli appassire per qualche minuto. Salate e pepate.
Fate raffreddare e metteteli nel mixer insieme allo yogurt e ad un filo di olio fino a formare una densa crema.

Con la crema di merluzzo, ricotta, capperi e maggiorana riempite i conchiglioni, precedentemente bollitii e cotti al dente. Adagiateli in una teglia, leggermente oleata. Nappate con la crema di spinaci, cospargete di pecorino grattugiato e ancora qualche goccia di olio. Cuocete in forno a 200° per 10/15 minuti. Servite la pasta su ancora crema di spinacino.

Buon appetito, Buonumore in Cucina a tutti e grazie di cuore per il vostro affetto, grazie :-)

A presto
Rosalba

mercoledì 6 febbraio 2013

Bietola da costa, oggi doppia ricetta.





Eh sì, o tanto o niente! Come potrebbe dire qualcuno :-) In effetti scrivere il primo post dell'anno, quasi a Carnevale, farà drizzare i capelli in testa alle "verevere" foodblogger...ma io non lo sono, e tant'è  ;-) 
Inizio quindi il 2013 con doppia ricetta (tutte e due semplicissime, per carità!), magari porterà buono, chissà!
Allora oggi vi parlo di questa verdura, la bietola da costa, da me scoperta solo da qualche anno. E' coltivata nel Mediterraneo ed ha il suo periodo di raccolta tra gennaio febbraio.Contiene molte fibre, acido folico oltre a vitamine e carotene, soprattutto nella parte più verde. Si presenta come un bel cespo di foglie verdi con al centro un cuore di "coste" appunto, bianche e carnose. Le foglie verdi vengono utilizzate come tutti i tipi di verdura, avendo l'accortezza di tagliare la nervatura centrale, io, ad esempio, le ho utilizzate in una ottima zuppa (ricetta QUI). La parte delle coste, dopo averle private dei filamenti più esterni con un coltellino o con un pelapatate, bisognerà lessarle prima di qualunque utilizzo.
Di seguito vi lascio due ricettine facili e saporite, una più sana, l'altra meno poiché fritta, ma una volta ogni tanto se po' fa, giusto?

BIETOLE  DA  COSTA  IN  COTOLETTA




1 fascio di bietola da costa
1 uovo
pane grattugiato aromatizzato con prezzemolo e maggiorana tritati, noce moscata, formaggio parmigiano e   romano grattugiati
olio di semi di arachide q.b. per la frittura

Pulite la verdura utilizzando solo la parte bianca delle coste. Bollitele per qualche minuto (cercate di lasciarle sempre al dente)  in abbondante  acqua con poco sale e mezzo limone. Una volta cotte mettetele su un canovaccio pulito e fatele asciugare. Preparate la panatura mescolando inseme il pane grattugiato, i formaggi, il prezzemolo e la maggiorana e un pizzico di noce moscata. Passate le coste prima nell'uovo sbattuto e poi nella panatura, ripetendo l'operazione per due volte. Friggete in olio a temperatura, scolate e tamponate con carta da cucina. Salate e pepate a piacere.  

BIETOLE   DA  COSTA  AL   FORNO  CON  NOCCIOLE



2 fasci di bietola da costa
una manciata di nocciole tostate
un paio di fette di pane in cassetta
mezzo spicchio di aglio (facoltativo)
prezzemolo e rosmarino tritati
2/3 alici sott'olio
olio evo q.b.

Portiamo la temperatura del forno a 180°. Facciamo sempre bollire le coste delle bietole come nella ricetta precedente e teniamo da parte. In un mixer tritiamo insieme le nocciole già tostate, il pane, il mezzo spicchio di aglio, e le alici sott'olio. Uniamo il composto alle erbe tritate e versiamo, mescolando un filo di olio extravergine di oliva. In un ruoto, leggermente oliato, disponiamo uno strato di verdura e sopra il composto di nocciole e pane, continuiamo fino ad esaurimento degli ingredienti.Completiamo con un filo di olio evo ed  inforniamo per 30 minuti circa.

Bene, augurandovi sempre Buonumore in Cucina, spero di tornare presto :-)
Con affetto
Rosalba




sabato 22 dicembre 2012

Panpepato al cioccolato e pistacchi, per augurare Buon Natale a tutti!


 Non potevo, per nulla al mondo, non farvi gli auguri di Natale! Nonostante i soliti impegni sempre più "opprimenti", nonostante il periodo frenetico e, non da ultima, questa maledetta influenza che oramai ogni mese non dimentica di passare da queste parti :-( 
Insomma, anche se la ricetta è copiata pari pari da La Cucina Italiana di qualche anno fa, anche se le foto sono davvero da "sberle in faccia" (macchisssenefregaaaaaaaaaaaaaaa), io non potevo non farvi gli auguri :-)
Questa la ricetta:
- 125 gr. di farina (io ho usato quella per dolci);
- 80 gr. di cioccolato fondente a pezzettini;
- 80 gr. di burro;
- 80 gr. di zucchero semolato;
- 50 gr. di pistacchi sgusciati, pelati e tritati grossolanamente;
- 30 gr. miele di castagno diluito in altrettanta acqua tiepida;
- 20 gr. di cacao amaro;
- 2 gr. lievito per dolci;
- 1 uovo;
- un pizzico di zenzero in polvere, uno di cannella in polvere,  un paio di chiodi di garofano, un pizzico di noce moscata, pepe in grani;
- zucchero a velo;
- burro e farina per lo stampo

Prima di tutto pestare in un mortaio i grani di pepe con i due chiodi di garofano, lo zenzero,  la noce moscata e la cannella, fino ad ottenere un cucchiaino pieno di polvere di spezie. Unirlo alla farina setacciata con il cacao e il lievito. In una ciotola montare lo zucchero con il burro fuso, appena sarà cremoso unire l'uovo e, alternandole, cucchiaiate di miele diluito e di farina con le spezie ed il cacao. Aggiungere un pizzico di sale fino. Quando l'impasto sarà ben omogeneo, aggiungere i pistacchi e il cioccolato tritati. Versare nello stampo da plumcake, imburrato e infarinato. Cuocere in forno a temperatura di  170° per circa 35/40 minuti. Una volta tiepido, impiattare e servire con zucchero a velo.
Controllate bene la cottura e cercate di tenerlo un po' umido all'interno. Io l'ho fatto cuocere un po' troppo ed è venuto un po' troppo friabile, ma arichissenefregaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa, era ottimo uguale ;-)



Devo dire che il sapore delle spezie (pepe e zenzero soprattutto)  in abbinamento al cioccolato hanno dato un gusto davvero squisito :-)


Allora, insieme a tutti questi babbini mollettoidi (e non solo), spero che il vostro Natale sia sereno e pieno di amore e... ovviamente di Buonumore in Cucina :-)
Auguri, di cuore
Rosalba

lunedì 26 novembre 2012

Taralli napoletani 'nzogna e pepe



piatto de La fabbrica della ceramica

E' passato più di un mese dal mio ultimo post ed è d'obbligo per me ripartire con un omaggio ad un prodotto che io, con Fabio ed anche Annalù (che ci ha comunque aiutato nell'ideazione dell'evento, anche se poi non è potuta essere con noi a Torino), del blog Assaggi di Viaggio,  abbiamo voluto proporre, il mese scorso, al Salone del Gusto di Torino, grazie alle degustazioni regionali, organizzate dal pastificio Garofalo e da Gente del Fud. Noi eravamo presso lo stand Slow food della Campania a presentare la mozzarella di bufala, in collaborazione appunto con il consorzio. Uno dei modi in cui abbiamo deciso di far assaggiare la mozzarella è stato proprio in abbinamento al tipico tarallo napoletano sugna e pepe. Ecco qui una foto, una meraviglia no? ;-)


Insomma, tornata a casa, grazie anche alla curiosità della mia "nuova" amica Milena del blog La Scimmia cruda (conosciuta grazie a questa fantastica esperienza di Torino), abbiamo deciso di prepararli "insieme", se pur  trovandosi lei in quel della Toscana ed io di Napoli ;-) Tengo a precisare che, non avendo alcuna ricetta "collaudata" cui fare riferimento, mi sono affidata al web (precisamente al sito del tarallo)...ed il risultato è stato buono, per essere la prima volta :-) Provate a farli anche voi, tanto la sugna (o strutto) lo potete trovare  anche nei supermercati.

Ingredienti per 14 taralli di media grandezza:

- 500 gr di farina 00;
- 1 cubetto di lievito di birra;
- 160 gr di sugna;
- 100 gr. di mandorle;
- 1 cucchiaino e mezzo di sale fino;
- 1 cucchiaino e mezzo di pepe nero macinato fresco (ma anche due, dipende dai gusti);
- acqua q.b.

Preparare il lievitino con 100 gr. circa di farina e il lievito di birra sciolto in poca acqua. Impastare, coprire e mettere a lievitare per circa 2 ore o comunque fino a quando non abbia raddoppiato il volume. Triturare mezza dose di mandorle (non lasciate pezzi troppo grossi altrimenti avrete difficoltà nella formazione dei taralli). Passate le due ore, sulla spianatoia (o nella planetaria, ancora meglio), mettere il resto della farina, il lievitino, la sugna, le mandorle tritate, il sale, il pepe ed impastare per almeno dieci/quindici minuti, eventualmente aggiungendo un po' di acqua.  Non appena l'impasto è bello liscio, iniziare a staccarne un pezzo con cui formare dei cordoncini di circa 15 cm di lunghezza e dello spessore di un mignolo. Prendere quindi 2 cordoncini, attorcigliarli insieme, dargli forma tonda, chiuderli e posarli su una placca da forno ricoperta di carta da cucina. Aggiungere sopra qualche mandorla intera. Far lievitare ancora per un'oretta.

Quindi infornare a 200° (con forno già a temperatura) per 20 minuti e poi a 180° per altri 20/25 minuti. Ovviamente i tempi  dipendono anche dalla grandezza e dallo spessore dei vostri taralli.

Mangiateli tiepidi, accompagnati da una buona birra ghiacciata,  magari davanti a questo splendido panorama ;-) Niente male eh?

foto scaricata dal web 
Bene, augurandovi Buonumore in Cucina vi aspetto alla prossima :-)
Con affetto
Rosalba

martedì 16 ottobre 2012

Risotto con radicchio, funghi e taleggio: un classico per dare il benvenuto al freddo (beh, ma dov'è finita Cleopatra?!!) e un grazie all'azienda Acquerello



Io amo il riso, quasi quanto la pasta. D'estate credo sia il piatto più cucinato in casa mia, in  tutti i tipi di insalata ma anche bollito e condito solo con olio e limone. Per non parlare della bontà del semplice riso integrale con  burro e parmigiano...slurp. Anche i risotti qui da me sono molto amati, ma, in genere, cucinati solo durante i fine settimana, quando si ha più tempo a disposizione da dedicargli, perché "il risotto è una cosa seria"! Insomma, vuoi il fine settimana appunto, vuoi l'arietta "leggermente" più fresca di questi giorni, vuoi una grande quantità di riso avuta, gentilmente, in omaggio da Acquerello, sabato a casa si è risottato :-))
A questa azienda, ammetto di aver richiesto io una collaborazione...e meno male che me l'hanno accettata! Ero molto incuriosita da quanto avevo letto in qualche altro blog di cucina, circa l'unicità di questo prodotto. E devo dire che, provandolo, sono davvero rimasta più che soddisfatta. La sua peculiarità è l'invecchiamento del riso che viene raccolto in silos, al fresco, il più a lungo possibile. Nel tempo infatti l'invecchiamento regala "tre magiche virtù", tipiche appunto di questo riso:
1) le proteine, le vitamine e l'amido del riso, nell'acqua di cottura hanno minore dispersione (infatti i chicchi non si attaccano sul fondo della pentola);
2) il riso quindi, assimilando meglio il liquido di cottura, ottiene un maggior assorbimento dei condimenti e dei sapori;
3) quindi ha una maggiore consistenza e una minore collosità.
Inoltre è l'unico ad essere lavorato con l'elica: ciò significa che elementi quali i sali minerali, le proteine e le vitamine, contenuti soprattutto nella parte esterna del chicco, compenetrano per l'attrito e il calore che il movimento sviluppa all'interno del chicco, non disperdendosi nelle farine (come avviene invece nei sistemi di sbiancatura).
Altrettanto importante è la confezione del riso. Si tratta infatti di una lattina smaltata in sottovuoto che da' le maggiori qualità di conservazione.
Insomma, a parte tutto il  mio bla bla bla, di cui sopra, per me interessante ma magari poco preciso, vi consiglio di dare un'occhiata al sito di Acquerello e di provarlo soprattutto, poi, sono sicura che mi darete ragione :-)
Questo il sito:
 http://www.acquerello.it/Presentazione.html



Ingredienti x 4:

- 350 gr. di  riso Acquerello;
-  radicchio di Chioggia, circa 300 gr. pulito;
- 70 gr. di funghi porcini secchi;
- 70 gr. di formaggio taleggio a cubetti;
- 1/2 cipolla;
- una noce di burro (circa 30 gr.);
- un aglio in camicia;
- 1/2 bicchiere di vino rosso;
- olio evo, sale e pepe q.b.
Per il brodo:
- sedano, carota, cipolla e acqua.

Prima di tutto, in una pentola alta prepariamo il brodo vegetale con sedano, carota, cipolla e acqua ( possiamo prepararlo anche il giorno prima).
Mettiamo in ammollo in acqua i funghi porcini secchi. Laviamo e tagliamo a striscioline il radicchio. Quindi in una padella alta, con un filo di olio evo e un aglio in camicia, facciamolo stufare per qualche minuto ed aggiungiamo i funghi ben strizzati e tagliuzzati; lasciamo cuocere a fuoco moderato per una decina di minuti.
 In una casseruola dal fondo spesso  facciamo sciogliere il burro, un filo di olio evo e la cipolla tagliata sottile ( mettete un po' di brodo caldo non appena inizia a friggere troppo, per non bruciarla). Versiamo quindi il riso per farlo tostare per bene, quindi il mezzo bicchiere di vino rosso che faremo ben evaporare. A questo punto possiamo aggiungere il brodo, caldo, un mestolo per volta e iniziamo a girare. Dopo circa 5/6 minuti uniremo il radicchio con i funghi. Continuiamo la cottura, aggiungendo altro brodo e girando in continuazione. Aggiustiamo di sale e, solo a cottura ultimata (circa 18/20 minuti) mantechiamo  con i pezzetti di formaggio taleggio. 
Servire caldissimo con qualche piccolo cubetto di taleggio e un ciuffettino di radicchio fresco tagliato sottile. 
Non potete immaginare la cremosità... e la bontà.. :-))


Allora, chiedendoci che fine avrà fatto la tanto temuta  Cleopatra , che sarebbe dovuta essere già qui,  ma mi sa che, da noi a Napoli si sarà fermata su qualche spiaggetta ad abbronzarsi, visto il sole e il caldo di oggi,  ahahahah!!! Insomma fredduccio o calduccio, vi consiglio di cucinare un risotto e vi auguro, come sempre, Buonumore in Cucina :-)

Alla prossima
Rosalba

martedì 9 ottobre 2012

Couscous ceci, zucchine, vongole e alici al profumo di limone





Non so nel resto d'Italia, ma qui a Napoli, il caldo e le belle giornate (a parte oggi che è un po' nuvoloso) sembrano proprio non voler lasciare il posto a questo autunno, ormai già inoltrato. Non che la cosa mi dispiaccia, anzi! Questo è un tepore piacevole che permette di pranzare e cenare ancora all'aperto e di optare anche per piatti freschi e saporiti, come questo couscous misto di pesce, verdure e legumi...profumatissimo :-)
Tengo a precisare che il couscous precotto non è proprio il massimo, almeno per me. Però, purtroppo,  questo passava la mia dispensa :-)

Ingredienti x 4

-         300 gr di couscous precotto;
-         500 gr di vongole;
-         250 gr di ceci già scaldati;
-         un paio di zucchine tenere;
-         250 gr di alici fresche pulite;
-         succo e buccia grattugiata di limone non trattato;
-         una grattugiata di zenzero fresco;
-         2 spicchi di aglio in camicia e 1 peperoncino;
-         olio evo e sale q.b.


Per prima cosa facciamo aprire le vongole in una casseruola e conserviamo la loro acqua di cottura; con la stessa, filtrata, andiamo a bagnare, insieme a 2 cucchiai di olio evo, il couscous che faremo poi riposare, sgranandolo spesso con una forchetta, per una decina di minuti (potrete leggere le istruzioni di preparazione sulla scatola). In una padella mettiamo a scaldare un filo di olio evo con un paio di spicchi di aglio interi e schiacciati (che poi andremo a togliere) e mezzo peperoncino, facciamo soffriggere, quindi uniamo prima i ceci scaldati (possibilmente con un po’ della loro stessa acqua di cottura, altrimenti con un po’ di acqua calda ) e dopo una decina di minuti le zucchine lavate e grattugiate. Facciamo saltare qualche altro minuto ancora, per poi aggiungere le vongole sgusciate, lasciandone qualcuna con guscio  per decorare il piatto. Infine le alici eviscerate e spinate, alcune intere ed altre a pezzetti. Facciamo cuocere per non più di 5 minuti. Aggiungiamo in ultimo lo zenzero grattugiato ed il succo di limone. Condiamo quindi il couscous e prepariamo ogni piatto profumando ed abbellendo con buccia di limone grattugiata, qualche vongola e qualche alice intera e … buon appetito.


 Anche questa preparazione la passo alla simpatica e bravissima Cris del blog Poveri ma belli e buoni  per la sua raccolta Un'acciuga al giorno...


Bene, alla prossima ricetta e Buonumore in cucina a tutti voi :-)
Con affetto
Rosalba

sabato 29 settembre 2012

Torta di fichi



Lo so, penserete che dopo questa lunga pausa estiva i miei gusti siano cambiati; penserete che io sia passata alle preferenze dolci tralasciando il salato: ma de che!! Fortunatamente (per me) il salato ha sempre il sopravvento nella mia dieta giornaliera. Questa torta l'ho preparata, principalmente,  per partecipare alla raccolta della Dauly del blog Cucchiaio e Pentolone, anche se, ad essere sincera era da tempo che volevo mangiare  un dolce semplice ma, allo stesso tempo, dal gusto deciso e "coccoloso". E questo dolce è così: semplicissimo da preparare ma molto confortante da mangiare. E poi io adoro i fichi! Beh, certo meglio se abbinati ad un bel prosciutto di montagna, sempre a parer mio, of course ;-) 

Ingrediente per un ruoto da 20 cm di diametro:

- 200 farina integrale;
- 150 di zucchero di canna;
- 3 uova;
- 1 vasetto di yogurt al naturale;
- scorza grattugiata di un limone non trattato;
- 1 bustina di lievito per dolci vanigliato;
- un pizzico di sale;
- 10/12 fichi lavati, sbucciati della buccia esterna e tagliati a spicchi

Lavorare a crema i tuorli con lo zucchero, aggiungere la scorza del limone grattugiato, lo yogurt, le farine setacciate e il lievito. Montare a neve le chiare d'uovo ed aggiungerle delicatamente all'impasto. Versare l'impasto in un ruoto ben imburrato ed infarinato.Completare posizionando i fichi a raggiera su tutta la torta. Infornare per 45 minuti a 180°.



p.s. sempre più convinta di quanto sia complicato fotografare una fettina di torta, soprattutto se "casereccia" come la mia ;-)

Dicevo che con questa torta alla frutta partecipo, come al solito in scadenza, alla raccolta di Dauly di Cucchiaio e Pentolone


Vi auguro Buonumore in Cucina :-)
Alla prossima
Rosalba

mercoledì 19 settembre 2012

Lemon cheesecake....si ricomincia in dolcezza, ma non troppo :-)


Oh mamma mia, sono più di due mesi che non mi faccio viva...perdonatemi!  Potrei raccontarvi tutto ciò che è capitato o che NON è capitato in questo periodo, ma sarò buona e vi risparmierò le solite lagne e le solite storie fritte e rifritte, tanto per rimanere in tema culinario ;-) Tra l'altro, con il gran caldo dei mesi passati, la voglia di mettersi ai fornelli non è stata proprio tantissima, per non parlare poi dell'accensione forno: assolutamente VIETATA da tutti gli altri conviventi in casa e a giusta ragione! Fortunatamente ora siamo messi meglio con il caldo e sono stati banditi i divieti, ragion per cui il forno è uscito dal suo stato comatoso, meno male senza danni permanenti ;-) Ok, stop con le cavolate :-) Veniamo a questa buonissima cheesecake. La ricetta me l'ha passata la mia amica Ada che, nel "tempo libero", aiuta i suoi genitori nella gestione di una splendida gastronomia dal nome  " Le mani in pasta" in quel di Pozzuoli (Na) 



(su Facebook questa è la pagina https://www.facebook.com/pages/Le-mani-in-pasta/100413570047884) 

Io vi consiglio di andare a fare una capatina lì! Oltre alle specialità di pasta fresca emiliana, in formati tradizionale e speciali,  troverete ottima scelta di torte rustiche salate, focacce, pizze ripiene tortani ecc. ecc. e poi vi consiglio anche i dolci tradizionali e non (vedi questa cheese!). Ovviamente io parlo con cognizione di causa! 
Guardate un po' qualche foto delle loro bontà:









Insomma, se vi trovate verso Pozzuoli, fate un salto da loro, non ve ne pentirete, parola di Buonumore in Cucina :-) E poi potreste essere fortunati ed incontrare anche la bella Ada



Gran bel vedere anche lei no??? E allora? Che aspettate? Correte in tanti :-)

Ed ecco la ricetta del Cheesecake al limone
 Ingredienti per uno stampo da 22 cm di diametro:
200 gr di biscotti tipo Digestive
80 gr di burro
330 gr di formaggio spalmabile
120 gr di zucchero a velo
125 gr di yogurt al limone
1 limone biologico
8 gr di gelatina in fogli 
200 ml di panna per dolci (io ho usato panna non zuccherata)
Ingredienti per la gelatina al limone
80 gr di zucchero
2 cucchiai di maizena
200 ml di acqua
1 limone biologico

colorante per alimenti giallo

Frullare i biscotti nel mixer e mescolarli insieme al burro fuso fino ad ottenere un composto omogeneo.
Versare il composto di biscotti sul fondo di uno stampo a cerniera e riporre in frigo.
Far ammorbidire i fogli di gelatina in acqua fredda, quindi strizzarli e farli sciogliere sul fuoco con un cucchiaio di latte.
In un'ampia ciotola lavorare a crema il formaggio spalmabile e lo zucchero a velo, quindi aggiungere lo yogurt al limone, la scorza grattugiata ed il succo di limone.

Lavorare a crema il composto, quindi aggiungere la gelatina sciolta e mescolare.

In ultimo aggiungere alla crema la panna montata.
Amalgamare la crema con un cucchiaio di legno fino ad ottenere una crema liscia ed omogenea
Riprendere quindi lo stampo a cerniera dal frigo e versare sulla base di biscotti il composto ottenuto. Livellare il più possibile e riporre in frigo per 2 ore.
Preparare nel frattempo  la gelatina al limone per la guarnizione.
In un pentolino mettere lo zucchero, la maizena e la buccia di limone, grattugiata finemente, quindi mescolare bene.
Aggiungere l'acqua e il succo di limone e mescolare ancora. Accendere la fiamma e portare ad ebollizione.
Mescolare di continuo e far cuocere circa 5 minuti, o fino a che la gelatina non si sarà addensata, quindi aggiungere una puntina di colorante giallo.
Lasciar raffreddare la gelatina, quindi riprendere il cheesecake dal frigo e spalmarla su tutta la superficie.

Rimettere il cheesecake in frigo per un'ora quindi toglierlo dallo stampo a cerniera, disporlo su un piatto da portata e guarnirlo con degli spicchietti di
limone fresco.
Le foto di cui sotto, sono state scattate in meno di mezza giornata...ma vuoi vedere che sta cheesecake ci è piaciuta proprio assai?? ;-)
Prima di chiudere volevo ringraziare tutte le persone che, nonostante l'assenza, sono passate a trovarmi e si sono aggiunte tra i miei lettori, grazie davvero di cuore :-) Spero di passare presto a conoscere i vostri blogs.
Bene non resta che augurare  Buonumore in Cucina a tutti.
A presto
Rosalba