lunedì 29 aprile 2013

Risotto alla crema di zucca con vongole e cannolicchi




Io la zucca la adoro! La mangerei anche a colazione, a tocchetti nel latte :-) Fortunatamente qui a Napoli si trova quasi tutto l'anno e devo dire che la zucca estiva è forse anche più buona di quella autunnale, almeno qui da me.
Al mercato del pesce poi ho trovato questi splendidi cannolicchi e come resistere all'acquisto!! E pensare che, quando ero bambina (non proprio nel paleolitico eh!) la domenica mattina, con mia mamma, al mercato li mangiavamo crudi! E tutti i pescivendoli restavano meravigliati dal fatto che io, così piccina, amassi tutti i frutti di mare....assaporandoli senza neanche il limone! Altri tempi, meravigliosi ricordi. Oggi  li mangio raramente crudi, non mi fido più...l'ultima volta è successo più di 5 anni fa a Lecce...meraviglia.... :-)

Ingredienti x 4

- 350 gr di riso (io Acquerello invecchiato 7 anni  )
- 500 gr di zucca;
- 500 gr. di cannolicchi;
- 500 gr. di vongole;
- brodo vegetale;
- 1 scalogno;
- 1 spicchio di aglio;
- olio evo q.b.
- sale, pepe e prezzemolo tritato

Prima di tutto,  potrà sembrare superfluo parlarne, ma credo sia sempre meglio ricordare che usare  materie prime ottime sia fondamentale per la buona riuscita di un piatto....eh, l'ho detto!!! :-) 
Io qui ho scelto di usare infatti un riso eccellente ( giuro, non è un parolone!!) Si tratta del riso Acquerello invecchiato 7 anni, credetemi è superlativo...e fortunatamente ora riesco a trovarlo anche al supermercato  che si trova quasi sotto casa :-)
Allora, prima di tutto in una casseruola con un filo di olio evo e uno spicchio di aglio, fate cuocere la zucca a tocchetti, aggiungendo un po' di brodo vegetale fino a renderla morbida.Una volta cotta, schiacciatela con una forchetta e tenetela da parte. Lavate e fate spurgare in acqua fredda, sciacquandole spesso, sia le vongole che i cannolicchi. Fateli aprire quindi, in due padelle separate, con coperchio.
Non appena tiepidi, eliminate tutti i gusci e tenete da parte i frutti insieme al loro liquido, filtrandolo anche più di una volta per eliminare eventuali impurità. In una pentola scaldate in olio evo lo scalogno tagliato sottile, fatelo diventare trasparente, unite il riso, fatelo tostare per bene, quindi aggiungete un po' di brodo caldo. Continuate unendo la crema di zucca e ancora brodo. Portate a cottura il riso aggiungendo dieci minuti prima della cottura totale (20 minuti) l'acqua filtrata dei frutti di mare, quindi  le vongole e i cannolicchi, questi ultimi, almeno in parte, vi consiglio di tagliarli a tocchetti. Aggiungete prezzemolo e fate riposare qualche minuto. Servite con un giro di olio evo e altri frutti di mare. 
E buon appetito ;-).



Auguro a tutti una splendida settimana stracolma di Buonumore in Cucina :-)
A presto
Rosalba

venerdì 12 aprile 2013

Olive ascolane...o quasi, con ripieno di pesce!




In questo periodo post Pasqua, con l'intenzione di iniziare una qualche fantomatica dieta alimentare che mi permetta di poter indossare decentemente un bikini almeno per fine agosto, il mio congelatore è pieno di pesce, di tutti i tipi. Tra questi ho scovato un paio di filettini di nasello che, per la di sopra menzionata dieta, avrei dovuto cucinare al vapore, al cartoccio con qualche spezia o, al massimo, al sugo con olive e capperi, rigorosamente con solo un, dico UNO (1), cucchiaino di olio evo e da gustare (??!!) assolutamente senza pane.....tristezza infinita!!! Ma poi nella parte superiore del frigo cosa ti vedo?? Delle belle olive greche verdi e ciccionissime (ihihihih!!) Quindi: dàdàdàdàn....al diavolo la dieta, tiè! Certo di "ascolano" non c'è nulla, né la carne né le spezie e neanche le olive (anche se so' che una variante con il pesce la fanno anche lì)...ma mi conoscete no? Io, a meno che non decida di preparare una ricetta specifica, cucino aprendo il frigo e guardando in dispensa ;-)

Per le dosi sono andata davvero ad occhio, inoltre, non essendo certa circa la riuscita della ricetta, ne ho preparate circa 15 con meno di 150 gr di nasello.

Ingredienti:

- delle belle olive verdi carnose, saporite e cicciotte ;-)
- filetti di pesce cotto al vapore (per me nasello)
- coriandolo in polvere
- uova (per l'impasto e per la panatura)
- pane grattugiato
- olio di semi di arachidi per friggere
- sale, pepe bianco


Tagliate le olive a spirale, partendo dall'alto e girando intorno al nocciolo fino ad arrivare alla parte opposta (fate attenzione a non romperle).
In una terrina mettete il pesce al vapore sbriciolato, un po' di coriandolo, sale, pepe bianco e albume di uovo, quanto basta per formare un impasto consistente che andrete ad inserire, in piccole palline, all'interno della spirale di olive.Chiudetele bene con le mani e passatele in uovo sbattuto con sale e pepe e poi nel pane grattugiato. Fate questa operazione due volte. Friggete in olio di arachide a temperatura, scolate su carta per fritti e godetevi questo sfizietto, magari accompagnato con una buona bollicina ;-)



Buon fine settimana e Buonumore in Cucina a tutti voi.
A presto
Rosalba

martedì 12 marzo 2013

Minestra di sedano, finocchi e zucca con zenzero fresco





Questa minestra/zuppa (volendo infatti potreste aggiungere anche la pasta)  l'ho preparata un po' di tempo fa e sinceramente pensavo fosse una delle ultime invernali...ma qui oggi fa più freddo del mese di gennaio :-) In realtà sia la presenza dello zenzero fresco che del finocchio la rendono molto fresca, ideale da mangiare tiepida anche in tempi più caldi, che si spera arrivino quanto prima. Io l'ho servita in questa splendida ciotola per zuppe e minestre con cucchiaio e coperchio, una vero gingillo comodo e molto molto simpatico. La ditta produttrice è la Fox Trot. Se vi va potete dare un'occhiata al catalogo collegandovi al sito della Davalos Italia (clicca QUI), azienda leader in Italia nella distribuzione di oggetti di tendenza, troverete di sicuro qualcosa di vostro gusto ;-) E come dice la scritta sul coperchio: Croquer la vie!

Ingredienti x 4:

-         500 gr di zucca;
-         400 gr di sedano bianco;
-         2 finocchi;
-         1 scalogno;
-         2 cucchiaini di zenzero fresco grattugiato;
-         Brodo vegetale q.b.
-         Olio evo, sale e pepe q.b.


In una casseruola con un po’ di olio evo fate soffriggere, a fuoco basso, lo scalogno tagliato sottile, per non farlo bruciare aggiungete un cucchiaio di brodo vegetale. Nel frattempo pulite tutte le verdure e fatele a tocchetti. Aggiungete nel tegame prima il finocchio e fate insaporire un po’, poi il sedano quindi la zucca. Coprite a filo con il brodo vegetale, aggiustate di sale e fate cuocere, sempre a fuoco moderato, fino a che le verdure non saranno tenere. Profumate ed insaporite con lo zenzero quindi, con il mixer ad immersione, frullate un po’ la zuppa per renderla più cremosa. Servite con olio evo e pepe bianco a piacere. Eventualmente accompagnando con crostini di pane.




Buon appetito e Buonumore in Cucina :-)
A presto
Rosalba

giovedì 21 febbraio 2013

Conchiglioni ripieni con crema di merluzzo ai capperi su salsa di spinacino






Eh lo so, lo so, cominciare un nuovo post sempre con la stessa "antica"  frase, trita e ritrita, che narra così: "scusate per le foto, fanno piangere!!"... non è piacevole, ma è la verità! E ci sta pure che tutti voi, stufi e strastufi, mi suggeriate, sinceramente, di andare a fare un corso di fotografia, anziché continuare a piangermi addosso...e pure di corsa  :-) Per farmi perdonare vi propongo questa ricetta, forse un po'  "particolare", ma buona, facile e assolutamente SANA ;-) Certo volendo la si può modificare aggiungendo besciamelle alla salsa di spinacino o qualche tocchetto di pancetta croccante da unire al ripieno...insomma, come sempre, largo alla fantasia e al gusto personale :-)

Conchiglioni ripieni con crema di merluzzo ai capperi su salsa di spinacino.


-         25 conchiglioni già scaldati;
-         250 gr. di filetti di merluzzo;
-         ½ bicchiere di vino bianco secco;
-         50 gr. di capperi grandi dissalati;
-         due cucchiai di olio evo;
-         maggiorana fresca a piacere;
-         1 aglio in camicia;
-         80 gr. di ricotta di mucca;
-         pepe e sale q.b.
-         pecorino romano grattugiato a piacere

Per la salsa di spinacini:
-         500 gr di spinacini freschi già puliti;
-         2 spicchi di aglio;
-         Un filo di olio evo;
-         1 vasetto da 125 gr. di yogurt magro


Fate saltare in padella,con un poco di olio e uno spicchio di aglio in camicia, i capperi dissalati insieme ai filetti di merluzzo; sfumate con il vino bianco. Quando il merluzzo sarà morbido, aggiustate di pepe e sale, se necessario, ed unite, a fuoco spento la maggiorana.Fate raffreddare e frullate il tutto insieme alla ricotta, magari aggiungendo ancora un po’ di olio evo, se la farcia dovesse risultare troppo compatta.

In un tegame alto fate scaldare l’olio con i 2 spicchi di aglio, aggiungete gli spinacini appena lavati e scolati e fateli appassire per qualche minuto. Salate e pepate.
Fate raffreddare e metteteli nel mixer insieme allo yogurt e ad un filo di olio fino a formare una densa crema.

Con la crema di merluzzo, ricotta, capperi e maggiorana riempite i conchiglioni, precedentemente bollitii e cotti al dente. Adagiateli in una teglia, leggermente oleata. Nappate con la crema di spinaci, cospargete di pecorino grattugiato e ancora qualche goccia di olio. Cuocete in forno a 200° per 10/15 minuti. Servite la pasta su ancora crema di spinacino.

Buon appetito, Buonumore in Cucina a tutti e grazie di cuore per il vostro affetto, grazie :-)

A presto
Rosalba

mercoledì 6 febbraio 2013

Bietola da costa, oggi doppia ricetta.





Eh sì, o tanto o niente! Come potrebbe dire qualcuno :-) In effetti scrivere il primo post dell'anno, quasi a Carnevale, farà drizzare i capelli in testa alle "verevere" foodblogger...ma io non lo sono, e tant'è  ;-) 
Inizio quindi il 2013 con doppia ricetta (tutte e due semplicissime, per carità!), magari porterà buono, chissà!
Allora oggi vi parlo di questa verdura, la bietola da costa, da me scoperta solo da qualche anno. E' coltivata nel Mediterraneo ed ha il suo periodo di raccolta tra gennaio febbraio.Contiene molte fibre, acido folico oltre a vitamine e carotene, soprattutto nella parte più verde. Si presenta come un bel cespo di foglie verdi con al centro un cuore di "coste" appunto, bianche e carnose. Le foglie verdi vengono utilizzate come tutti i tipi di verdura, avendo l'accortezza di tagliare la nervatura centrale, io, ad esempio, le ho utilizzate in una ottima zuppa (ricetta QUI). La parte delle coste, dopo averle private dei filamenti più esterni con un coltellino o con un pelapatate, bisognerà lessarle prima di qualunque utilizzo.
Di seguito vi lascio due ricettine facili e saporite, una più sana, l'altra meno poiché fritta, ma una volta ogni tanto se po' fa, giusto?

BIETOLE  DA  COSTA  IN  COTOLETTA




1 fascio di bietola da costa
1 uovo
pane grattugiato aromatizzato con prezzemolo e maggiorana tritati, noce moscata, formaggio parmigiano e   romano grattugiati
olio di semi di arachide q.b. per la frittura

Pulite la verdura utilizzando solo la parte bianca delle coste. Bollitele per qualche minuto (cercate di lasciarle sempre al dente)  in abbondante  acqua con poco sale e mezzo limone. Una volta cotte mettetele su un canovaccio pulito e fatele asciugare. Preparate la panatura mescolando inseme il pane grattugiato, i formaggi, il prezzemolo e la maggiorana e un pizzico di noce moscata. Passate le coste prima nell'uovo sbattuto e poi nella panatura, ripetendo l'operazione per due volte. Friggete in olio a temperatura, scolate e tamponate con carta da cucina. Salate e pepate a piacere.  

BIETOLE   DA  COSTA  AL   FORNO  CON  NOCCIOLE



2 fasci di bietola da costa
una manciata di nocciole tostate
un paio di fette di pane in cassetta
mezzo spicchio di aglio (facoltativo)
prezzemolo e rosmarino tritati
2/3 alici sott'olio
olio evo q.b.

Portiamo la temperatura del forno a 180°. Facciamo sempre bollire le coste delle bietole come nella ricetta precedente e teniamo da parte. In un mixer tritiamo insieme le nocciole già tostate, il pane, il mezzo spicchio di aglio, e le alici sott'olio. Uniamo il composto alle erbe tritate e versiamo, mescolando un filo di olio extravergine di oliva. In un ruoto, leggermente oliato, disponiamo uno strato di verdura e sopra il composto di nocciole e pane, continuiamo fino ad esaurimento degli ingredienti.Completiamo con un filo di olio evo ed  inforniamo per 30 minuti circa.

Bene, augurandovi sempre Buonumore in Cucina, spero di tornare presto :-)
Con affetto
Rosalba




sabato 22 dicembre 2012

Panpepato al cioccolato e pistacchi, per augurare Buon Natale a tutti!


 Non potevo, per nulla al mondo, non farvi gli auguri di Natale! Nonostante i soliti impegni sempre più "opprimenti", nonostante il periodo frenetico e, non da ultima, questa maledetta influenza che oramai ogni mese non dimentica di passare da queste parti :-( 
Insomma, anche se la ricetta è copiata pari pari da La Cucina Italiana di qualche anno fa, anche se le foto sono davvero da "sberle in faccia" (macchisssenefregaaaaaaaaaaaaaaa), io non potevo non farvi gli auguri :-)
Questa la ricetta:
- 125 gr. di farina (io ho usato quella per dolci);
- 80 gr. di cioccolato fondente a pezzettini;
- 80 gr. di burro;
- 80 gr. di zucchero semolato;
- 50 gr. di pistacchi sgusciati, pelati e tritati grossolanamente;
- 30 gr. miele di castagno diluito in altrettanta acqua tiepida;
- 20 gr. di cacao amaro;
- 2 gr. lievito per dolci;
- 1 uovo;
- un pizzico di zenzero in polvere, uno di cannella in polvere,  un paio di chiodi di garofano, un pizzico di noce moscata, pepe in grani;
- zucchero a velo;
- burro e farina per lo stampo

Prima di tutto pestare in un mortaio i grani di pepe con i due chiodi di garofano, lo zenzero,  la noce moscata e la cannella, fino ad ottenere un cucchiaino pieno di polvere di spezie. Unirlo alla farina setacciata con il cacao e il lievito. In una ciotola montare lo zucchero con il burro fuso, appena sarà cremoso unire l'uovo e, alternandole, cucchiaiate di miele diluito e di farina con le spezie ed il cacao. Aggiungere un pizzico di sale fino. Quando l'impasto sarà ben omogeneo, aggiungere i pistacchi e il cioccolato tritati. Versare nello stampo da plumcake, imburrato e infarinato. Cuocere in forno a temperatura di  170° per circa 35/40 minuti. Una volta tiepido, impiattare e servire con zucchero a velo.
Controllate bene la cottura e cercate di tenerlo un po' umido all'interno. Io l'ho fatto cuocere un po' troppo ed è venuto un po' troppo friabile, ma arichissenefregaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa, era ottimo uguale ;-)



Devo dire che il sapore delle spezie (pepe e zenzero soprattutto)  in abbinamento al cioccolato hanno dato un gusto davvero squisito :-)


Allora, insieme a tutti questi babbini mollettoidi (e non solo), spero che il vostro Natale sia sereno e pieno di amore e... ovviamente di Buonumore in Cucina :-)
Auguri, di cuore
Rosalba

lunedì 26 novembre 2012

Taralli napoletani 'nzogna e pepe



piatto de La fabbrica della ceramica

E' passato più di un mese dal mio ultimo post ed è d'obbligo per me ripartire con un omaggio ad un prodotto che io, con Fabio ed anche Annalù (che ci ha comunque aiutato nell'ideazione dell'evento, anche se poi non è potuta essere con noi a Torino), del blog Assaggi di Viaggio,  abbiamo voluto proporre, il mese scorso, al Salone del Gusto di Torino, grazie alle degustazioni regionali, organizzate dal pastificio Garofalo e da Gente del Fud. Noi eravamo presso lo stand Slow food della Campania a presentare la mozzarella di bufala, in collaborazione appunto con il consorzio. Uno dei modi in cui abbiamo deciso di far assaggiare la mozzarella è stato proprio in abbinamento al tipico tarallo napoletano sugna e pepe. Ecco qui una foto, una meraviglia no? ;-)


Insomma, tornata a casa, grazie anche alla curiosità della mia "nuova" amica Milena del blog La Scimmia cruda (conosciuta grazie a questa fantastica esperienza di Torino), abbiamo deciso di prepararli "insieme", se pur  trovandosi lei in quel della Toscana ed io di Napoli ;-) Tengo a precisare che, non avendo alcuna ricetta "collaudata" cui fare riferimento, mi sono affidata al web (precisamente al sito del tarallo)...ed il risultato è stato buono, per essere la prima volta :-) Provate a farli anche voi, tanto la sugna (o strutto) lo potete trovare  anche nei supermercati.

Ingredienti per 14 taralli di media grandezza:

- 500 gr di farina 00;
- 1 cubetto di lievito di birra;
- 160 gr di sugna;
- 100 gr. di mandorle;
- 1 cucchiaino e mezzo di sale fino;
- 1 cucchiaino e mezzo di pepe nero macinato fresco (ma anche due, dipende dai gusti);
- acqua q.b.

Preparare il lievitino con 100 gr. circa di farina e il lievito di birra sciolto in poca acqua. Impastare, coprire e mettere a lievitare per circa 2 ore o comunque fino a quando non abbia raddoppiato il volume. Triturare mezza dose di mandorle (non lasciate pezzi troppo grossi altrimenti avrete difficoltà nella formazione dei taralli). Passate le due ore, sulla spianatoia (o nella planetaria, ancora meglio), mettere il resto della farina, il lievitino, la sugna, le mandorle tritate, il sale, il pepe ed impastare per almeno dieci/quindici minuti, eventualmente aggiungendo un po' di acqua.  Non appena l'impasto è bello liscio, iniziare a staccarne un pezzo con cui formare dei cordoncini di circa 15 cm di lunghezza e dello spessore di un mignolo. Prendere quindi 2 cordoncini, attorcigliarli insieme, dargli forma tonda, chiuderli e posarli su una placca da forno ricoperta di carta da cucina. Aggiungere sopra qualche mandorla intera. Far lievitare ancora per un'oretta.

Quindi infornare a 200° (con forno già a temperatura) per 20 minuti e poi a 180° per altri 20/25 minuti. Ovviamente i tempi  dipendono anche dalla grandezza e dallo spessore dei vostri taralli.

Mangiateli tiepidi, accompagnati da una buona birra ghiacciata,  magari davanti a questo splendido panorama ;-) Niente male eh?

foto scaricata dal web 
Bene, augurandovi Buonumore in Cucina vi aspetto alla prossima :-)
Con affetto
Rosalba