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lunedì 26 novembre 2012

Taralli napoletani 'nzogna e pepe



piatto de La fabbrica della ceramica

E' passato più di un mese dal mio ultimo post ed è d'obbligo per me ripartire con un omaggio ad un prodotto che io, con Fabio ed anche Annalù (che ci ha comunque aiutato nell'ideazione dell'evento, anche se poi non è potuta essere con noi a Torino), del blog Assaggi di Viaggio,  abbiamo voluto proporre, il mese scorso, al Salone del Gusto di Torino, grazie alle degustazioni regionali, organizzate dal pastificio Garofalo e da Gente del Fud. Noi eravamo presso lo stand Slow food della Campania a presentare la mozzarella di bufala, in collaborazione appunto con il consorzio. Uno dei modi in cui abbiamo deciso di far assaggiare la mozzarella è stato proprio in abbinamento al tipico tarallo napoletano sugna e pepe. Ecco qui una foto, una meraviglia no? ;-)


Insomma, tornata a casa, grazie anche alla curiosità della mia "nuova" amica Milena del blog La Scimmia cruda (conosciuta grazie a questa fantastica esperienza di Torino), abbiamo deciso di prepararli "insieme", se pur  trovandosi lei in quel della Toscana ed io di Napoli ;-) Tengo a precisare che, non avendo alcuna ricetta "collaudata" cui fare riferimento, mi sono affidata al web (precisamente al sito del tarallo)...ed il risultato è stato buono, per essere la prima volta :-) Provate a farli anche voi, tanto la sugna (o strutto) lo potete trovare  anche nei supermercati.

Ingredienti per 14 taralli di media grandezza:

- 500 gr di farina 00;
- 1 cubetto di lievito di birra;
- 160 gr di sugna;
- 100 gr. di mandorle;
- 1 cucchiaino e mezzo di sale fino;
- 1 cucchiaino e mezzo di pepe nero macinato fresco (ma anche due, dipende dai gusti);
- acqua q.b.

Preparare il lievitino con 100 gr. circa di farina e il lievito di birra sciolto in poca acqua. Impastare, coprire e mettere a lievitare per circa 2 ore o comunque fino a quando non abbia raddoppiato il volume. Triturare mezza dose di mandorle (non lasciate pezzi troppo grossi altrimenti avrete difficoltà nella formazione dei taralli). Passate le due ore, sulla spianatoia (o nella planetaria, ancora meglio), mettere il resto della farina, il lievitino, la sugna, le mandorle tritate, il sale, il pepe ed impastare per almeno dieci/quindici minuti, eventualmente aggiungendo un po' di acqua.  Non appena l'impasto è bello liscio, iniziare a staccarne un pezzo con cui formare dei cordoncini di circa 15 cm di lunghezza e dello spessore di un mignolo. Prendere quindi 2 cordoncini, attorcigliarli insieme, dargli forma tonda, chiuderli e posarli su una placca da forno ricoperta di carta da cucina. Aggiungere sopra qualche mandorla intera. Far lievitare ancora per un'oretta.

Quindi infornare a 200° (con forno già a temperatura) per 20 minuti e poi a 180° per altri 20/25 minuti. Ovviamente i tempi  dipendono anche dalla grandezza e dallo spessore dei vostri taralli.

Mangiateli tiepidi, accompagnati da una buona birra ghiacciata,  magari davanti a questo splendido panorama ;-) Niente male eh?

foto scaricata dal web 
Bene, augurandovi Buonumore in Cucina vi aspetto alla prossima :-)
Con affetto
Rosalba

martedì 20 marzo 2012

Focaccia pugliese per dare il benvenuto alla primavera

Per festeggiare l'inizio della magica primavera, che almeno qui a Napoli s'è fatta assolutamente notare in questi giorni, ho voluto preparare una ricetta colorata con dei bei pomodorini ad esaltare il magnifico sole che (si spera) accompagnerà da ora le nostre giornate. Anche il piatto su cui servirla non poteva essere da meno e quindi ho usufruito di questi, meravigliosi, omaggiatami dall'azienda palermitana La fabbrica della ceramica (guarda qui  per il sito). Come sempre, purtroppo, le mie foto non rendono, ma vi assicuro che queste ceramiche artigianali siciliane sono davvero bellissime e di ottima manifattura. Colori sgargianti e disegni originali creati dall'artista siciliana Susanna de Simone (vai qui per dare uno sguardo al suo sito personale). Insomma, ringraziando La Fabbrica della ceramica, con il sole ed i colori, almeno per oggi,  impressi nell'anima ecco la ricetta della tipica focaccia pugliese, eh sì,  sono rimasta sempre al mio caldo sole del sud ;-)   

Ingredienti:
- 1 panetto di lievito di birra;
- 1 patata media già lessata;
- 250 gr acqua tiepida;
- 1 cucchiaio di olio evo + un po' per la teglia;
- pomodorini pachino q.b.;
- olive di Gaeta snocciolate q.b.;
- origano essiccato q.b.;
- sale q.b.

In una ciotola capiente versate le due farine, la patata lessata e passata allo schiacciapatate, 1 cucchiaio di olio evo, il lievito sciolto in una tazza di acqua leggermente tiepida ed iniziate ad impastare. Aggiungete (eventualmente) ancora acqua fino a far divenire l' impasto molto liscio e più morbido di quello tipico della pizza. In ultimo unite il sale. Lasciate lievitare, dentro con un canovaccio infarinato e lontano dalle correnti , per circa 2 ore. Quindi, verste l'impasto direttamente in una teglia leggermente oliata, e stendetela per bene fino ai bordi . Tagliare a metà i pomodorini e aggiungerli alla focaccia, schiacciandoli nell'impasto, stessa cosa per le olive snocciolate. Spolverate con sale e origano. Cuocere a 200° per circa 25 minuti.



Carina anche cruda, vero?? :-)


Guardate come i pomodorini si siano ben "sposati" con la pasta della focaccia.


Questa foto per farvi vedere la bellezza di questo piatto de La Fabbrica della ceramica, certo non unto sarebbe stato mooolto più bello ;-))


Insomma, credo di aver detto tutto, come sempre auguro Buonumore in Cucina a tutti voi :-)
A presto
Rosalba

martedì 13 dicembre 2011

Zeppoline salate con cavoletti di Bruxelles ripieni e collaborazione Agromonte




Come ogni anno, arrivo a Natale sempre più sfinita e senza più voglia di cucinare. Nei dieci giorni precedenti a questa festa infatti in casa è tutto un susseguirsi di ricorrenze. Tra queste c'è  il compleanno della mia dolce mamma che, credetemi, viene organizzato meglio della vigilia, del 25, del cenone di capodanno ecc.ecc. Anche se lei ogni anno continua a dire di non voler festeggiare, vi assicuro che vedere l'espressione del suo viso quel giorno, con tutte le persone care intorno che le danno amore, come dice una nota pubblicità (e come forse ho già detto io): non ha prezzo! Ecco, solo al pensiero, già mi emoziono :-))) La vecchiaia mi sta facendo divenire pappamolla o meglio budino va! ;-)
Insomma queste zeppoline di pastacresciuta, come le chiamiamo noi a Napoli,  sono state preparate in prova per quelle che verranno cucinate il prossimo 18 dicembre e visto che, di sicuro, non riuscirò a fotografarle quel giorno, ho deciso di postare la ricetta ora. Non mi sono venute molto tonde poiché ho usato un cucchiaio troppo piccolo, ma farò meglio domenica...spero ;-) Per il ripieno m'è venuto in mente di usare uno dei prodotti che l'azienda   Agromonte  mi ha gentilmente inviato. Si tratta di un ottimo "pesto" di pomodorini ciliegino piccanti da bruschetta che vi assicuro lo si può usare in tante preparazioni diverse, come questa ad esempio ;-)

Ingredienti per circa 15/20  zeppoline

- 250 gr. di farina 00;
- una tazza da latte di acqua tiepida in cui scioglierete circa 10 gr. di lievito di birra;
- sale q.b;
- 500 gr. di cavoletti di Bruxelles;
un po' di preparato per bruschetta piccante di ciliegino Agromonte
- olio di semi di girasole per friggere.


Bollite i cavoletti in acqua salata, puliti e divisi a metà, per una decina di  minuti (dipende dalla loro grandezza), scolate e fate raffreddare. Preparate la pastacresciuta mescolando in una ciotola la farina con l'acqua, il lievito e un po' di sale. Il composto dovrà risultare liscio e cremoso. Coprite con un canovaccio pulito e fate crescere almeno per un paio di ore (noterete che si formeranno tante bollicine sulla superficie).
Scavate il centro dei cavoletti in modo da formare un foro; la polpa che avanza mescolatela al preparato per bruschetta Agromonte.   


Unite quindi le due metà dei cavoletti sì da ricomporne uno intero e lasciate riposare in frigo per un'oretta. Mettete in una capiente pentola per frittura, dai bordi alti, l'olio di semi di girasole e fate scaldare.


Non appena l'olio sarà arrivato a temperatura giusta, con un cucchiaio, versate i cavoletti, uno per volta, prima nella pastacresciuta e poi, con delicatezza, nell'olio. Fate dorare da tutti i lati e scolate su un piatto con carta assorbente. Salate solo al momento di servire e...buon appetito!



Bene, non mi resta che augurare Buonumore in Cucina a tutti Voi :-))
A presto
Rosalba

lunedì 7 novembre 2011

Croissant di patate e sesamo ai due ripieni


Quella appena passata è stata proprio una settimana triste. Stare a guardare scene di morte e distruzione dinanzi alla t.v., lascia sconcertati certo, ma soprattutto ci fa capire quanto possiamo essere piccoli dinanzi alla forza della natura che spesso si riprende ciò che la stoltezza e l'avidità umana le hanno scippato solo per il proprio egoismo, facendoci pagare un prezzo altissimo....la vita umana. Ci servirà da monito per il futuro? Staremo a vedere...

Croissant di patate e sesamo ai due ripieni
(da una ricetta de Pane, pizza e torte salate - Fabbri)

- 3 patate medie;
- 500 gr. di farina 0;
- 125 gr. di burro;
- 1 bustina di lievito istantaneo per torte salate;
- 100 gr. di pecorino grattugiato;
- 2 cucchiaio di prezzemolo tritato;
- 100 gr. di prosciutto cotto a fettine;
- 100 gr. di fior di latte a pezzettini;
- semi di sesamo, sale e pepe q.b.
- 1 albume

Mettete le patate in una pentola con sale e acqua fredda e fatele lessare. Una volta cotte passatele allo schiacciapatate e mettetele in una ciotola insieme al burro a pezzettini, la farina, il lievito, sale e pepe a piacere. Iniziate ad amalgamare gli ingredienti quindi passate il composto su una spianatoia infarinata e lavorate ancora fino a far divenire l'impasto morbido e liscio. Dividete l'impasto in due o tre parti e iniziate a stendere la sfoglia, cercando di dare una forma tonda, con uno spessore di circa 5 mm. Ricavatene quindi dei triangoli. In una ciotola mescolate insieme il pecorino con il prezzemolo grattugiato. Ponete quindi un cucchiaino di questo ripieno su ogni triangolino e sugli altri un po'  di prosciutto e fior di latte. Arrotolate i triangolini partendo da lato più largo e curvandoli leggermente ai lati per dargli la forma del croissant. Adagiateli su una teglia ricoperta con carta forno, spennellateli con l'albume leggermente sbattuto e spolverizzate con i semi di sesamo.





 Infornate a 180° per circa 15/20 minuti, comunque fino a quando saranno ben dorati in superficie.



Servite tiepidi e buon appetito!


Buon inizio settimana e come sempre Buonumore in Cucina a tutti/e voi :-)
Alla prossima
Rosalba

giovedì 20 ottobre 2011

Scherzetto o focaccetta? Di zucca, ovviamente




Ve l’avevo detto vero che sarei tornata a parlare di zucca? Ed eccomi qui. Questa ricetta l’ho assaggiata in un ristorante in provincia di Caserta un po’ di anni fa. Non so se la zucca sia stata cotta proprio così, magari la si può cuocere al vapore o in forno. Io per velocità e comodità ho preferito bollirla. Il risultato è stato davvero buono. Se avete qualche formaggio morbidoso da consumare vi consiglio, magari il giorno dopo, di riscaldarla in forno con un bel ripieno di crescenza, stracchino o, perché no, un bel po’ di gorgonzola…magari piccante!! Goduria pura, credetemi  ;-) 

Ingredienti
-         100 gr di farina 0;
-         100 gr di farina integrale;
-         200 gr di polpa di zucca (io la zucca lunga di Napoli);
-         10 gr di lievito di birra (io 80 gr di pasta madre);
-         ½ radicchio di Verona;
-         ½ cipolla bionda;
-         Olio evo;
-         Acqua q.b.;
-         Sale q.b.


Cuocete in poca acqua salata la zucca pulita a tocchetti. Non appena sarà morbida, scolatela e riducetela in purea con l’aiuto di una forchetta.
In un capiente recipiente mettete le due farine  e il lievito madre(o il lievito di birra sciolto in un po' di acqua), un goccio di olio evo, la polpa della zucca fredda, un po’ di acqua (per la quantità regolatevi mano a mano che impastate) e amalgamate il tutto, aggiungete il sale e continuate ad amalgamare fino a  formare un impasto morbido che metterete a lievitare in un luogo tiepido, coperto da un canovaccio pulito.
Nel frattempo sciacquate il radicchio e tagliatelo a julienne insieme alla cipolla. In una padella fate scaldare un po’ di olio extra vergine di oliva e unite la cipolla. Fatela stufare per bene, aggiungendo un goccino di acqua. Solo alla fine unite il radicchio e fate insaporire per qualche minuto.
Quando l’impasto sarà lievitato, stendetelo in una teglia unta di olio, lo spessore dovrà essere  di circa 1 cm; distribuite la cipolla e il radicchio sopra, salate e fate cuocere in forno già caldo a 180° per circa 35/40 minuti. E buon appetito!


































Spero che anche questa ricetta vi sia piaciuta.
Allora Buonumore in Cucina a tutti/e voi....
Alla prossima
Rosalba

Con questa focaccia partecipo al contest sulla zucca di Ramona di Farina lievito e fantasia in collaborazione con Ballarini




sabato 17 settembre 2011

Il mio lievitato del cuore: pizza di scarole




Quando ho letto del contest di Mamma Papera - Lievitami il cuore ho subito pensato di partecipare con questa ricetta perché davvero ogni volta che la mangio mi "lievita" il cuore. Si tratta di una preparazione, cavallo di battaglia della mia cara nonna, che ho deciso di assaggiare solo dopo i miei 15 anni! Prima di allora infatti ero convinta che non mi potesse piacere per la presenza della verdura che non amavo affatto, anzi! Ricordo ancora tutte le volte che mia nonna mi pregava di provarne almeno un pochino per farla contenta e  perché lei era sicura che non me ne sarei pentita! Ma io niente, testa dura! Fino a quel giorno in cui, di ritorno da scuola, la trovai a letto perché si era sentita poco bene. Era molto dispiaciuta per  non essere riuscita a prepararmi nulla da mangiare. C'era solo la pizza di scarole infornata la sera prima: "provala" - mi disse - " ti piacerà!" Vista la situazione non me la sarei mai sentita di continuare a dirle di no e quindi la provai....e gnam gnam gnam e ancora gnam.....morale della favola: sono quasi 30 anni che in casa mia non manca mai.....grazie nonna Concettina, ti fossi stata a sentire prima!




Ingredienti per un ruoto dal diametro di circa 28 cm

- 800 gr di farina 0 + un po' per la spianatoia;
- 500 ml di acqua;
- mezzo cubetto di lievito di birra fresco;
- un pizzico di zucchero;
- sale;
- 500 gr di scarola liscia pulita e già scaldata in acqua;
- 50 gr di capperi dissalati;
- 100 gr di olive di Gaeta denocciolate;
- 50 gr di pinoli;
- 50 gr di uva passa;
- 1 aglio in camicia;
- peperoncino;
- olio evo q.b.;
- sale

Per prima cosa versate in una ciotolina un po' di acqua tiepida e scioglieteci il lievito di birra. In una ciotola  più grande mettete tutto il resto dell'acqua e cominciate a versare la farina, poco alla volta, mescolando bene. Aggiungete quindi il lievito sciolto, un pizzico di zucchero, e proseguite a mescolare. Salate solo quando dovrete versare l'ultima porzione di farina. L'impasto dovrà risultare molto morbido. Mettetelo su una spianatoia infarinata  e continuate a lavorarlo per 5/10 minuti al massimo. Formate una pagnotta e lasciatela crescere, al riparo da correnti di aria, coperta da un panno umido. Aspettate che raddoppi di volume. 
Nel frattempo in una padella con un po' di olio evo fate soffriggere l'aglio, il peperoncino, le olive, i capperi, l'uva passa ed i pinoli. Quindi unite le scarole precedentemente scaldate e strizzate. 


Fate insaporire, salando se necessario, per una decina di minuti. Spegnate e fate raffreddare. 
Non appena l'impasto sarà lievitato dividetelo in due parti, uno un po' più grande dell'altro. Su un piano infarinato stendete le due parti in due dischi, magari aiutandovi con un mattarello. Foderate il ruoto con carta forno bagnata e strizzata.


Mettete il disco di pasta più grande sotto, aggiungete il ripieno freddo. Chiudete la parte superiore con l'altro disco, decorate  e bucherellate  leggermente la pasta. 


Cuocete in forno già caldo a 180° per 40 minuti circa o comunque fino a quando è dorato.




con questa ricetta quindi, credo si sia capito, partecipo, con piacere, al contest LIEVITAMI IL CUORE 

e incrociamo le dita visto che in palio c'è una meravigliosa planetaria!!

Allora, come sempre, auguro Buonumore in Cucina a tutti voi e Buon fine settimana ;-)

A presto
Rosalba

lunedì 25 aprile 2011

Connubio di tortani, le ricette



Eccomi qui, anche queste feste sono archiviate... :-) Spero vi siate tutti riposati e divertiti. Da domani si ricomincia, un po' più cicciotti (almeno io) ma soddisfatti! Queste le ricette dei "bambinielli" di cui in queste foto, preparati cucinati e pappati  in quasi meno di 3 giorni!
Parto dalla ricetta/esperimento, che poi è risultata la più gradita, se non altro perché nuova e diversa.

Casatiello di verdure con farina integrale e lievito madre


- 500 gr di farina integrale;
- 150 gr di lievito madre;
- acqua tiepida q.b.;
- 2 cucchiai di olio d'oliva;
- sale q.b.;
- 100 gr di asparagi cotti al vapore;
- 100 gr di fagiolini cotti a vapore;
- 2 zucchine saltate in padella;
- 1 melanzana grande saltata in padella;
- 1 peperone rosso saltato in padella;
- 150 gr di romano e parmigiano grattugiato;
- 150 gr di formaggio caciocchiato LoConte*


La sera prima impastate, in una ciotola, i 150 gr di lievito madre con un po' di acqua tiepida e circa 200 gr di farina. Coprite con un canovaccio umido e fate crescere per tutta una notte, tenendo la ciotola sotto una coperta. Nel frattempo preparate le verdure: fate cuocere a vapore gli asparagi e i fagiolini, fate saltare in padella con un velo di olio prima la melanzana, poi la zucchina e, in ultimo il peperone, cercando di lasciare le verdure abbastanza croccanti. Tagliatele a tocchetti, mettetele in un piatto, aggiustate di sale e tenete da parte. La mattina dopo versate nella ciotola dell'impasto cresciuto un altro po' di acqua, 2 cucchiai di olio d'oliva e la restante farina, a cui avrete mescolato un po' di sale. Amalgamate il tutto, versate su un piano da lavoro infarinato e lavorate bene l'impasto almeno per 15 minuti. Quando sarà omogeneo, liscio ed elastico potrete stenderlo, con un mattarello, in forma rettangolare, lasiando uno spessore di circa 1 cm. Cospargete quindi con le verdure, i formaggi grattugiati e il caciocchiato a pezzi. Devo spendere due parole su questo ottimo formaggio: è un formaggio di latte vaccino intero, tipico della zona di Avellino (alta Irpinia). Prende il suo nome grazie alla sua conformazione interna, ricca di piccoli buchi detti "occhi", da cui, appunto cacio-occhiato. Nonostante la lunga stagionatura ha un sapore dolce, gustosissimo e forma che somiglia all'anguria...provatelo, ve lo consiglio.


Arrotolate l'impasto in forma di un salame e, chiudendolo a ciambella, adagiatelo in un ruoto, precedentemente ben oleato e infarinato.





 Fate quindi nuovamente crescere il tortano in un luogo tiepido per altre 6/8 ore. Infornatelo a 170° per circa 40/45 minuti...e voilà il gioco è fatto!






* p.s. Devo spendere due parole sul caciocchiato,  utilizzato in questa ricetta : si tratta di formaggio di latte vaccino intero, tipico della zona di Avellino (alta Irpinia). Il latte proviene solo da pascoli selezionati dove mucche podoliche vengono allevate allo stato brado. Prende il nome grazie alla sua conformazione interna, ricca di piccoli buchi detti "occhi", da cui, appunto, cacio-occhiato. Nonostante la lunga stagionatura ha un sapore dolce, gustosissimo ed ha una grossa forma che somiglia all'anguria...provatelo, ve lo consiglio!

Ora passiamo all'altra ricetta, quella del  "sempreverde"


Casatiello napoletano classico

- 500 gr farina 0;
- 150 gr strutto;
- 25 gr di lievito di birra;
- acqua tiepida q.b.;
- sale q.b.;
- formaggio pecorino e parmigiano grattugiato;
- 100 gr provolone dolce;
- 100 gr provolone piccante;
- 100 gr salame napoletano;
- 100 gr cicoli;
- 3 uova sode;
- ancora pecorino e parmigiano grattugiato;
- pepe nero macinato fresco


Unite alla farina un po' di sale, pepe macinato, i formaggi grattugiati (tenendone da parte una metà) e versate tutto in una ciotola capiente. Unite lo strutto in pezzetti e il lievito di birra sciolto in poca acqua tiepida. Mescolate bene il tutto fino a formare un panetto morbido e liscio (unendo eventuale altra acqua e/o farina). Coprite con un panno umido e fate lievitare in  un luogo, lontano da correnti d'aria, coprendolo magari con una coperta, per circa 2 ore, comunque fino a quando l'impasto non cresce del doppio del volume iniziale. A questo punto versate un po' di farina su un piano da lavoro dove spianerete con le mani (o un mattarello) l'impasto, fino a formare un rettangolo di circa 1 cm di spessore. Cospargete con i formaggi, i salumi e le uova a pezzetti, ancora pecorino e parmigiano grattugiato e altro pepe nero macinato. Arrotolate il tutto  su se  stesso fino a formare sempre il solito salame. Adagierlo quindi in un ruoto a ciambella, precedentemente imburrato, anzi "instruttato" (coperto di strutto!) e infarinato. Forno caldo a 170° per circa 45 minuti....e godetevi l'odore che si espanderà nella vostra cucina e in tutta la vostra casa......sniff sniff sniff!




allora cari amici, cosa aggiungere ancora a questo kilometrico post???? Sempre il solito...

...questo è quanto......buon appettito e buonumoreincucina a tutti!

Alla prossima,
Rosalba :-)

sabato 19 febbraio 2011

Lievito madre


Eccoci qui. Finalmente riesco a scrivere la preparazione del lievito madre. Le foto che pubblico non sono per nulla soffisfacenti, anzi. Ma abbiate pietà e accontentatevi. L'importante per voi sarà poi il risultato  :-)
Mi permetto di fare un paio di premesse a questo post:
a. la preparazione del lievito madre l'ho letta tempo fa su internet  su un forum di cookaround che seguiva la ricetta delle sorelle Simili. Io ho sostituito la farina 00 o manitoba con quella integrale;
b. i tempi per la buona riuscita del lievito madre dipendono molto dalla farina utilizzata, dalla temperatura e l'umidità del luogo in cui "cresce". Vi consiglio di tenerlo d'occhio, almeno all'inizio, tutti i giorni per controllare le varie evoluzioni;
c. nei primi giorni avrà un odore abbastanza forte, pungente e acido, ma sempre gradevole; se così non fosse, buttate tutto e ricominciate da capo;
d. ARMATEVI  DI  SANTA  PAZIENZA.......ma, vedrete, sarà un successo!
Pronti? Allora via, si comincia. Procuratevi un barattolo o contenitore in vetro, pellicola trasparente e questi ingredienti:

- 200 gr di farina  (io integrale)
- 100 gr di acqua tiepida
- 1 cucchiaio di olio di oliva
- 1 cucchiaio di miele

Aggiungete alla farina l'olio e il miele, versate l'acqua a poco a poco e impastate bene fino a fare divenire l'impasto sodo, fate una croce sopra e mettetelo in un barattolo unto con poco olio, coprite con la pellicola per alimenti e lasciate riposare per 48 ore. Dopo questo periodo dovrebbe crescere all'incirca così
A questo punto potete fare il primo rinfresco. Prelevate 100 gr di impasto (togliendo l'eventuale crosticina che si sarà formata sulla pasta) e unitelo a 200 gr di farina e 100 di acqua tiepida. Rimpastate il tutto formate una palla, fate un segno a croce sopra e mettete nel barattolo a riposare per altre 48.
Quindi procedete con altro rinfresco allo stesso modo e fate riposare per altre 48 ore. E così via per altre 2 volte. Prima di poter utilizzare il lievito madre per la preparazione del pane dovranno passare almeno 4/5 rinfreschi. Il lievito madre andrà conservato sempre in barattolo di vetro e potrete tenerlo fuori o anche in frigo. In questo caso, prima di procedere con il rinfresco o la preparazione del pane, toglietelo dal frigo almeno 3/4 ore prima. Non vi scoraggiate se le prime volte il lievito non  avrà molta forza. Vedrete che con il passare del tempo andrà sempre meglio. Io il mio lievito madre integrale l'ho preparato a novembre e solo ora riesco a fare un buon pane fragrante e profumato, rinfrescandolo solo 1 volta la settimana. Ricordate sempre che le dosi e i tempi sono indicativi. Bene, cosa dire ancora? Ah sì....

...e questo è quanto......buon appettito e buonumoreincucina a tutti!

Alla prossima,
Rosalba

venerdì 18 febbraio 2011

Pane integrale alle olive di Gaeta

Devo dire che il mio lievito madre mi sta dando grandi soddisfazioni! Vero è che io lo sto curando con molto amore....e con pazienza. Fino ad ora, da oramai più di 4 mesi, ho dimenticato solo una paio di volte di rinfrescarlo...fortunatamente è stato buono, mi ha perdonata.....ed ha continuato a non deludermi...;-)
Allora dopo il pane settimanale, i vari esperimenti di pane al rosmarino e allo zafferano, oggi vi indico la ricetta del pane integrale alle olive di Gaeta, spero vi piaccia.

Ingredienti
-  50 gr di lievito madre (il mio è integrale, oppure la metà se il lievito madre è con farina bianca o mezzo panetto di lievito di birra)
- 150 gr di farina integrale
- 100 ml di acqua tiepida
- mezzo cucchiaio di olio di oliva
- sale
- olive di Gaeta

Sciogliete il lievito madre con poca acqua tiepida. Mischiate il sale alla farina. Versatela sul piano di lavoro a fontana e aggiungete il lievito madre sciolto e l'olio. Unite gradatamente l'acqua e cominciate ad impastare. Dovrete impastare almeno per 10 minuti, fino a quando non avrete formato un impasto liscio e non appiccicoso. A questo punto mettetelo in un recipiente e fate lievitare in un posto al caldo. Dopo circa 5 ore, prendete l'impasto passatelo sul piano di lavoro e iniziate ad appiattirlo, aiutandovi con un matterello, aggiungete le olive snocciolate e fatte a pezzi
 arrotolate quindi l'impasto su se stesso, dategli la forma di un filoncino, fate dei tagli sulla parte superiore e mettete su una teglia ricoperta di carta forno
Fate lievitare ancora coprendolo con un canovaccio appena inumidito e tenendolo sempre in un luogo caldo. Una volta lievitato, dovrà  quasi raddoppiare di volume,  infornatelo in forno caldo a 200° gradi per i primi 10 minuti, abbassandolo poi a 180° fino alla cottura finale (altri 15 minuti circa).
E questo è il risultato

cosa dire di più?

...e questo è quanto......buon appettito e buonumoreincucina a tutti!

Alla prossima,
Rosalba

giovedì 17 febbraio 2011

Plumcake broccoli e gorgonzola


Questo è stato un esperimento creato, ancora una volta,   per il contest " Plumcake dal dolce al salato" di Fusilli al tegamino di Natalia.....Nati, per me.... :-)
Mentre lo preparavo avevo molti dubbi sulla riuscita.....mettere broccoli in un plumcake mi pareva un po' azzardato.....il gorgonzola poi...ma cosa mi era venuto in mente??!!! E invece.......meraviglia delle meraviglie.....un successone, modestamente eh!!!! Sapore delicato, consistenza morbida e cremosa....insomma da provare, credetemi.

Ingredienti

- 200 gr di farina manitoba;
- 3 uova;
- 1 vasetto di yogurt naturale;
- 2 cucchiai di olio d'oliva;
- 1 bustina di lievito per torte salate;
- 100 ml di crema di latte;
- 200 gr di broccoli lessati;
- olio e aglio per rosolare i broccoli,
- 150 gr di gorgonzola dolce;
- romano grattugiato;
- sale e pepe q.b.;
- burro e farina per la teglia

Fate scaldare un po' di olio con aglio in una padella, unire i broccoli e far insaporire, lasciandoli un po' al dente.
In una ciotola mescolare bene, magari con uno sbattitore elettrico, le 3 uova, il sale, il pepe, lo yogurt, i 2 cucchiai di olio e la crema di latte. Non appena amalgamati per bene tutti gli ingredienti aggiungere la farina setacciata con il lievito,  poco per volta. Mescolare bene e unire i broccoli freddi, ridotti a pezzetti,   il gorgonzola a pezzi e il romano grattugiato.Versate tutto il composto in uno stampo da plumcake, precedentemente imburrato e infarinato. Infornate, con forno già caldo a 180°,  per circa 40 minuti e

...e questo è quanto......buon appettito e buonumoreincucina a tutti!

con questa ricetta partecipo al contest di Natalia "" Plumcake dal dolce al salato"...

http://fusillialtegamino.blogspot.com/2011/01/il-mio-primo-contest-il-plumcake-dal.htmlhttp://
Il mio primo CONTEST:  il plumcake - dal dolce al salato

lunedì 24 gennaio 2011

Focaccia ligure al sapore di rosmarino, ripiena di stracchino

Focaccia ligure al sapore di rosmarino, ripiena di stracchino

Ecco la prima bontà che ho preparato in questo fine settimana di brutto tempo qui a Napoli e di "brutto tempo " qui a casa mia...
Devo fare una premessa a questa ricetta: per l'impasto io ho usato, ed è stato il mio primo esperimento al di fuori della preparazione del pane, il lievito madre.
Il risultato è stato ottimo, ma per chi non l'avesse a disposizione, andrà benissimo (per le mie dosi)  anche meno di mezzo panetto di lievito di birra (ovviamente i tempi di lievitazione saranno ridotti).
Inoltre il mio lievito madre è stato preparato con farina interamente integrale, ma qui l'ho aggiunto, nell'impasto, a farina di tipo 0 (dalla foto si vede!) Comunque....esperimento riuscito!

Ingredienti

100 gr. di lievito madre
300 di farina 0
200 ml c.a. di acqua tiepida
 2 cucchiai di olio extra vergine d'oliva
sale fino per impasto q.b.
200 gr di stracchino
rosmarino tritato
sale doppio e olio extra vergine d'oliva
olio e farina per una teglia

impastate il lievito madre con un po' d'acqua e una parte della farina fino a che non diventi un impasto morbido, formate una palla e mettetela a lievitare per un paio di ore (o comunque fino a quando non raddoppi di volume).
Una volta lievitato l'impasto, mettetetelo su una spianatoia  con la restante farina, il sale, i due cucchiai di olio, il rosmarino tritato e la restante acqua. Impastate il tutto, per almeno 10 minuti, una volta che si è formato um impasto liscio, profumato,  morbido ed elastico, dividerlo in 2; prendete una parte (poco più della metà) e spianatela con un matterello.  Fate una sfoglia sottile,  foderate il fondo di un ruoto precedentemente oleato e infarinato, mettete il ripieno di stracchino a pezzetti e poco rosmarino tritato

 coprite quindi con l'altra sfoglia. Bucherellate la superfice, cospargete di rosmarino, sale grosso e olio extra vergine.

Mettere in forno 180° per 20 minui circa e..

...e questo è quanto......buon appettito e buonumoreincucina a tutti!
p.s. essendomi rimasto un po' di impasto della focaccia ho preparato anche dei panini al rosmarino (giusto un paio). L'impasto iniziale al rosmarino, l'ho fatto crescere ancora, circa 1 ora in più rispetto alla focaccia; l'ho cotto poi, insieme al pane per 50 minuti c.a. a 180° ...ed ecco qui il risultato...


Alla prossima, un abbraccio

Rosalba

Con questa ricetta parteciperò al contest "Le ricette di Elisina"

Volete partecipare al mio contest?